Sul posto anche il personale dell’Arpac e dell’Asl per i rilievi

Abbiamo cercato di rianimarlo, ma non ci siamo riusciti”. È quanto racconta Luca Capasso, sindaco di Ottaviano (Napoli), tra i primi ad arrivare, insieme con i carabinieri, davanti alla fabbrica Adler Plastic, interessata da una violenta esplosione nella quale una persona è morta e altre due sono rimaste ferite (una delle quali in maniera grave).

Quando sono arrivato ci siamo trovati di fronte ad uno scenario orribile – aggiunge Capasso – abbiamo cercato di rianimare la persona a terra. Ma non ci siamo riusciti. Mezzo capannone è andato distrutto, c’era fumo ovunque. Ma ora l’aria è tornata respirabile. Forse il vento ha aiutato“.

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Davanti alla fabbrica è arrivato anche il personale dell’Arpac e dell’Asl per i rilievi. La Adler produce componentistica in plastica e gomma.

L’esplosione ha fatto tremare i vetri in molti comuni del Vesuviano, mandando in frantumi le vetrate di abitazioni della zona circostante e del centro cittadino. La colonna di fumo nero era visibile a diverse decine di chilometri di distanza dal luogo dell’esplosione. In alcuni comuni i sindaci hanno invitato i cittadini a tenere le finestre chiuse per evitare un’eventuale intossicazione dai fumi prodotti dallo scoppio, come il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, che ha chiesto ai concittadini anche di evitare spostamenti verso Ottaviano.

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