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Rischio scomparsa per oltre 30 spiagge della Campania (foto di repertorio)

Riscaldamento globale e innalzamento del livello delle acque, lo scenario del 2100

Riscaldamento globale e innalzamento del livello delle acque con susseguente erosione costiera: secondo un recentissimo studio, nel 2.100, l’Italia potrebbe perdere 1.030,5 chilometri di superficie, vale a dire circa il 30% delle sue spiagge. In Campania sono inserite nella lista del «rischio» (quello delle spiagge molto probabilmente perse), gli arenili di Sapri, Castel Volturno, Sessa Aurunca, Casal Velino. Ma è allarme anche per un’altra trentina di spiagge in totale, nella nostra regione, tra esse: Pollica, Castellabate, Camerota, Agropoli, Montecorice, Maiori, Eboli, Cellole, Procida, Ascea, Giugliano, Centola, Capaccio Paestum, Barano. Il focus è stato realizzato dal Corriere del Mezzogiorno, che ha riportato lo studio sugli effetti del riscaldamento globale, effettuato dall’European Data Journalism Network.