I lavori di restauro partiti nel 2010

Sono passati oltre trent’anni, ma finalmente riapre al pubblico, la Casa del Bicentenario, una delle domus più importanti dell’antica Ercolano. Gli spazi erano stati riportati alla luce con lo scavo condotto tra il 1937 e il 1939. L’inaugurazione avviene in una data simbolica, in concomitanza con i 300 anni dall’avvio delle campagne che hanno portato all’attuale area archeologica. E quello della domus è un «cantiere open» perché la casa situata lungo il Decumano massimo non è ancora completamente restaurata: sarà quindi possibile ammirare anche le attività che sono in corso per restituirla ai visitatori e sarà realizzato un laboratorio per coinvolgere il pubblico.

La domus sorge nel centro dell’antica
Herculaneum, a pochi passi dal Foro e dal teatro

E si sviluppa su tre piani, per una superficie complessiva di 600 metri quadrati. Il pavimento, le raffinate pitture del tablinio, le stoffe e le tavolette cerate ritrovate all’interno testimoniano il valore dell’edificio. Dopo la chiusura del 1983 per dissesti di ordine strutturale, dal 2010 è partito il lavoro di restauro, con il prezioso contributo della fondazione Packard, nell’ambito dell’Herculaneum conservation project, oltre al Getty conservation institute.

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