domenica, Dicembre 5, 2021
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Ercolano, i lagni diventano una pattumiera: riesplode l’emergenza

Ercolano, i lagni diventano una pattumiera: riesplode l’emergenza nel quartiere di periferia. Scempio sotto gli occhi di tutti alle falde del Vesuvio

Un tempo erano i lagni che convogliavano verso la costa le acque piovane che si addensavano nella zona alta. Oggi quelle storiche opere di architettura idraulica, si sono trasformate nell’ennesimo scempio ambientale. Una vera e propria pattumiera a cielo aperto, terra di nessuno, su cui hanno messo le mani i clan dell’eco-criminalità: ombrelli, bottiglie di vetro, ma anche mobili, come comodini e frigoriferi.

La situazione è più volta finita all’attenzione dell’amministrazione comunale che ha annunciato controlli serrati sul fronte dello sversamento selvaggio. I controlli, però, continuano a non suscitare gli effetti sperati, perciò il dramma continua ed a pagarne le conseguenze è l’ambiente ed i quartieri circostanti. Più volte, i residenti hanno esortato l’inizio delle bonifiche, che, però, sono ancora in cantiere, in attesa dei finanziamenti.

Negli anni scorsi, alcune indagini della Procura hanno fatto scoprire la presenza di diversi fusti di rifiuti tossici: nella zona di San Vito sono presenti troppe discariche. I rifiuti tossici, interrati a confine con San Sebastiano al Vesuvio, sono stati scoperti anche grazie alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Ciro Gaudino ex killer del clan Ascione-Papale.

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