La ditta risponde alle accuse di clientelismo nelle nuove assunzioni da parte degli ex dipendenti: i vecchi contratti non potevano essere rinnovati.

A Ercolano, da circa due anni, la Buttol, azienda vincitrice dell’appalto per la raccolta dei rifiuti, assume, per sostituire i netturbini in ferie, alcuni lavoratori, cosiddetti stagionali, attraverso un regolare sorteggio pubblico. Ragazzi e padri di famiglia, tutti del comune vesuviano, che hanno anche risolto problemi non da poco legati alla raccolta dei rifiuti. Problemi che, però, questa estate non saranno più di loro competenza. Sì perché l’azienda ha provveduto ad assumere altre persone al loro posto, nonostante, come gli stessi riferiscono, “la formulazione di un regolare diritto di precedenza per le assunzioni in analoga mansione”.

Ma la protesta non si ferma qui. Infatti, sempre secondo quanto affermano gli ex lavoratori stagionali, i neo assunti “sono legati a vincoli di parentela con personale già in servizio presso l’azienda”. E il tutto sarebbe, denunciano, “frutto di accordi sindacali, compiuti alle spalle di lavoratori che, invece, con mesi effettivi di lavoro, a seguito di regolari sorteggi pubblici, sono stati buttati via come una carta sporca. Contro ogni regolamento in materia di lavoro. Come da sempre si muove la Buttol”. “Quello che lascia l’amaro in bocca – proseguono –, è che il comune, nella persona di Ciro Buonajuto, è perfettamente a conoscenza della situazione, ma non pone rimedio né si fa sentire in maniera autoritaria, come potrebbe e dovrebbe fare un sindaco, verso questa ditta”.

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La Buttol, dal canto suo, risponde sottolineando come i dipendenti non siano stati affatto licenziati, ma sarebbero semplicemente terminati i loro contratti, che, a questo punto, non potevano più essere prorogati.