(nelle foto gli studenti bloccati a Barcellona)

Ansia per due comitive di universitari: “Bloccati al Porto di Barcellona per pochi decimi di febbre”

di Luigi Nicolosi

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Odissea all’estero per due comitive di studenti erasmus, gran parte dei quali originari di Napoli e del Napoletano. I sette universitari si trovano da giovedì scorso bloccati in Spagna nella condizione di non poter fare rientro in Italia a causa della soppressione dei collegamenti aerei. L’unica possibilità di rientro sarebbe stata quella di imbarcarsi sul traghetto serale in partenza da Barcellona. Ma è proprio che l’odissea è entrata nel vivo: a due ragazzi, infatti, il personale medico avrebbe riscontrato un lieve stato febbricitante. Risultato? Tutti a terra fino a data da destinarsi.

La vicenda che ha visto protagonisti i sette erasmus napoletani nelle scorse ore ha fatto letteralmente il giro del web. In un video denuncia registrato su una delle banchine del Porto di Barcellona, i giovani universitari hanno ricostruito il proprio calvario: “Siamo due gruppi distinti, per un totale di sette ragazzi. In cinque siamo arrivati qui da Tarragona, due da Valencia. Al controllo prima dell’imbarco due di noi avevano la temperatura alta, 37,7 circa a fronte di un limite di 37,5. Nessuno ci ha aiutati, a quel punto abbiamo chiamato polizia e ambulanza. I medici hanno ricontrollato la temperatura e per entrambi i nostri amici era scesa, il capitano non ci ha fatti però imbarcare ugualmente. Abbiamo dormito nel Porto sulle poltrone. Ora non sappiamo dove andare, abbiamo lasciato anche le case che avevamo preso in affitto”. Non tutto però forse è perduto. A carissimo prezzo, certo: “Ci hanno detto di prendere un aereo che farà scalo in Germania e atterrerà a Roma, ma serviranno oltre mille euro, una cifra che molti di noi non possono purtroppo sostenere. Non sappiamo davvero come fare. Aiutateci”.