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«La Regione Calabria è stata la prima regione in Italia ad approvare la proposta di Legge n. 295/10, recante “Norme a tutela delle professioni per attività espletate per conto di committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale” per garantire, da un lato, il pagamento dei compensi professionali a ingegneri, architetti e geologi una volta ottenuti i titoli abilitativi all’esecuzione delle opere edilizie ed urbanistiche e, dall’altro, a sconfiggere il mercato nero delle stesse attività professionali.

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La Legge è tanto più importante in regioni dell’Italia dove al degrado del territorio, dell’ambiente e del paesaggio si coniuga la grave delegittimazione dei ruoli professionali degli architetti e dei progettisti in senso più ampio. Il riconoscimento del valore sociale, etico e culturale del ruolo degli architetti è stato recentemente documentato nel testo condiviso dal Consiglio dell’Ordine di Napoli e Provincia in occasione del Pre-Congresso Nazionale tenutosi a Napoli il 27 aprile ultimo scorso.

In Calabria la proposta di legge è stata fortemente voluta e sostenuta in tutte le fasi fino all’approvazione, da tutti gli Ordini professionali di Architetti, Ingegneri e Geologi e si profila come forte caposaldo per la tutela della libera professione nelle prestazioni espletate per conto dei privati, in quanto, per l’ottenimento dei titoli amministrativi in materia di edilizia e di urbanistica, il professionista incaricato dovrà dichiarare preventivamente che le proprie prestazioni professionali siano state economicamente soddisfatte indicando anche gli estremi della fattura prima del rilascio dei titoli abilitativi da parte degli Enti.

A scala nazionale e di altre regioni l’argomento è in discussione al fine di allineare sulla materia specifica ordinamenti coerenti ed omogenei.

Dall’attuazione della legge non deriva alcun onere finanziario a carico della Regione poiché questa incide sull’operato dei professionisti nella presentazione delle pratiche amministrative senza ulteriore aggravio di lavoro o tempo. Tale aspetto è fondamentale per estendere immediatamente anche alla Regione Campania la Norma a tutela delle professioni inerenti il progetto di architettura.

La legge avrebbe riscontri ancora più esaltanti se, non esistendo più i minimi tariffari, si applicassero i parametri dell’equo compenso per i lavori privati, sancito per legge per i lavori pubblici.

La legge, inoltre, risulta un concreto contrasto all’evasione fiscale poiché obbliga il professionista alla dichiarazione del pagamento ottenuto relativamente alla prestazione svolta e dell’emissione di regolare fattura.
La legge, in tal modo, contrasta, si ribadisce, ogni forma di mercato nero della professione che dequalifica e delegittima i professionisti che troppo spesso sono costretti ad accettare compensi non adeguati alla prestazione offerta.

In conclusione si auspica che in via prioritaria anche la Regione Campania, come già operato dalla Regione Calabria, proponga ed approvi Norme analoghe che non comportano alcun onere finanziario per l’Ente stesso e che tutti gli Ordini professionali si adoperino affinché l’obbligo dell’equo compenso per i professionisti sia esteso dai Lavori Pubblici anche ai Lavori Privati.

Gli ex Consiglieri dell’Ordine degli Architetti Salvatore Visone, Marco Borrelli, Francesco Varone, Paola Lista, Aldo Imer, Paolo Tarantino, Brigida De Somma e la ex Presidente della Commissione Ambiente e Territorio Emma Buondonno».

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