Guido Bertolaso

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“Secondo Salvini in Campania serve un termovalorizzatore per ogni provincia? E’ sbagliato, non servono cosi’ tanti, per la Campania ne bastano due”. A parlare e’ l’ex numero uno della Protezione Civile Guido Bertolaso, che ieri e’ stato ospite del programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Quanto ci vorrebbe per costruire un termovalorizzatore come quello di Acerra? “C’e’ chi dice 5 o 6 anni, ma io ricordo che noi lo abbiamo realizzato in un anno”. Possibile a giudizio di Bertolaso “se uno si mette li’, con le procedure giuste, facendo lavorare 24 su 3 turni, 8 ore al giorno ciascuno, a ciclo continuo, e’ come se lavorassi per tre anni in un solo anno”. Come si puo’ salvare la Campania da questa emergenza rifiuti? “Realizzando quei due impianti – ha concluso – che io avevo previsto”.

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Un nuovo termovalorizzatore per alleggerire i Comuni dal peso del ciclo dei rifiuti

Un nuovo termovalorizzatore “permetterebbe di smaltire l’enorme quantitativo di rifiuti che si sta accumulando nei siti di stoccaggio privati e alleggerire i Comuni dal peso che deriva dal ciclo dei rifiuti, che in Campania non si e’ mai riusciti a portare a compimento negli ultimi vent’anni. Dagli anni ’90 il piano rifiuti ha subito una serie di modifiche ma allo stato attuale il quantitativo di rifiuti presente negli impianti e’ ai limiti delle quantita’ autorizzate”. Lo afferma Francesco Cascone, delegato all’Ambiente della Citta’ Metropolitana di Napoli.

Cascone sottolinea anche la necessita’ di accelerare il processo che prevede “che gli Stir diventino impianti di compostaggio. Attualmente la Campania paga dei costi troppo alti per smaltire l’umido e se si va avanti cosi’ bisognera’ dire ai cittadini che la differenziata non e’ conveniente, dopo anni in cui abbiamo spiegato la necessita’ di farla”.

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