Leonardo Finmeccanica, Tangenziale di Napoli, ma anche enti pubblici come la Regione Toscana. Sono alcuni dei committenti di Ennio Cascetta, il professore ordinario della Federico II in regime di tempo pieno che, secondo quanto scoperto a Napoli la Guardia di Finanza al termine di una attività d’indagine delegata dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, svolgeva anche l’attività di ingegnere. Cascetta, già assessore regionale ai Trasporti quando a guidare la Campania c’era Antonio Bassolino, presidente di Metropolitana di Napoli spa, e già presidente di Anas spa, è considerato un super-esperto in materia di trasporti. Secondo l’ipotesi al centro delle indagini è stato chiamato a svolgere una serie di consulenze che non avrebbe potuto svolgere in quanto docente universitario.

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Per tre anni, dal 2012 al 2015, Cascetta ha indebitamente percepito compensi come ingegnere in assoluta incompatibilità con lo status di docente ordinario. Al professore della Federico II sono stati sequestrati conti correnti, polizze ed anche una barca di 12 metri iscritta alla capitaneria di Porto di Viareggio.

 

Tra gli altri incarichi (in totale ne risultano 12), come riporta un articolo di ‘Repubblica’, a firma del collega Alessio Gemma, agli atti risulta un rapporto dal 2010 al 2013 con la Net Engineering International spa del valore annuo di 120mila euro. Ma non solo, dal 2013 al 2014 lavora per Tangenziale di Napoli a una stima del traffico veicolare. Si occupa per la società Aet srl di redigere un business plan per un sistema di trasporti condivisi di tipo ‘pay for use’ nella città di Salerno. Dal 2012 al 2015, lo stipendio di Cascetta come professore a tempo pieno si aggira sui 309mila euro in quasi 4 anni, mentre se avesse scelto, alla luce degli incarichi extra universitari, il profilo di docente a tempo definito avrebbe incassato 177mila euro, con una differenza di 132mila euro calcolata come quota del danno erariale.