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Oltre 7mila cittadini hanno lasciato la Campania nel 2017, 800 in meno (-10,3%) rispetto al 2016. È quanto emerge dal rapporto Italiani nel Mondo 2018 presentato oggi a Roma da Fondazione Migrantes. La Campania e’ la nona Regione d’Italia per espatri, preceduta da regioni del Nord come la Lombardia, prima con quasi 22mila partenze e seguita, a distanza, da Emilia-Romagna e Veneto. Napoli e’ invece al quinto posto tra le province di partenza, preceduta da Milano, Roma, Genova e Torino. “Si tratta – spiega fondazione Migrantes – di grandi aree metropolitane a riprova del fatto che le attuali partenze coinvolgono i territori che ospitano importanti universita’ e multinazionali che spingono i giovani ad avere relazioni internazionali”.

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L’emigrazione non coinvolge solo i giovani

Eppure non sono solo i giovani ad emigrare. A ben vedere la popolazione iscritta all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, che conta al 1 gennaio 2018 495mila cittadini partiti dalla Campania, si scopre che la fascia di eta’ piu’ cospicua e’ quella 35-49 anni (il 22,7%), seguita dagli over 65 (22,1%) e dai giovani tra i 18 e i 34 anni (21,8%). Si innalza, cioe’, l’eta’ di coloro che scelgono di trasferirsi all’estero anche se a partire sono soprattutto i giovani che cercano un’occasione di lavoro piu’ qualificato fuori dal Belpaese. Questo dato e’ in linea con quello nazionale: il rapporto Italiani nel Mondo definisce “migranti maturi disoccupati” quella categoria di ultracinquantenni che sono rimasti disoccupati e soprattutto privi di prospettive in patria. “Si tratta – rileva la fondazione Migrantes – di persone lontane dalla pensione o che hanno bisogno di lavorare per arrivarvi e che, comunque, hanno contemporaneamente la necessita’ di mantenere la famiglia”.

In quest’ultima, infatti, “spesso si annida la precarieta’ a piu’ livelli: la disoccupazione cioe’ puo’ coinvolgere anche i figli, ad esempio, gia’ pronti per il mondo del lavoro o ancora studenti universitari”. In questo stato di cose si inseriscono gli anziani “per risolvere o tamponare la precarieta’: la famiglia, cioe’, si amplia fino a comprendere i nonni”. Rientrano in questa categoria i cosiddetti “migranti genitore-nonno ricongiunti” che trascorrono periodi sempre piu’ lunghi all’estero con figli e nipoti gia’ in mobilita’, fino al completo trasferimento di tutto o di buone parti dell’anno.

Le mete preferite dai cittadini campani

I campani che vanno all’estero decidono di stabilirsi soprattutto in Europa (scelgono in primis la Germania, dove c’e’ una comunita’ di 86mila campani, la Svizzera (79mila) e il Regno Unito (43mila). Fuori dal continente, optano per Argentina, Stati Uniti, Venezuela, Brasile, Australia e Canada.

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