E’ l’unico elemento che garantisce la buona riuscita della richiesta.

Dal 1° aprile sono state aperte le domande per l’indennità di 600 euro da fare direttamente sul sito dell’INPS. Visti problemi che il sito dell’ente ha avuto nella gestione delle richieste, sono molti gli utenti non sicuri che la propria domanda sia andata a buon fine.

L’unico elemento che garantisce la buona riuscita della richiesta è la ricevuta rilasciata dall’INPS alla fine della compilazione e dell’invio della domanda. Sono due le informazioni che questa deve contenere per essere valida: il Codice Identificativo della domanda e la data di presentazione. Questi sono gli unici due dati che la ricevuta deve contenere, secondo le disposizioni della guida dell’INPS su come fare domanda per il bonus da 600 euro.

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Dunque, anche se agli utenti può sembrare strano che la ricevuta della richiesta di indennità rilasciata dall’INPS non contenga i dati anagrafici, o il numero di protocollo, per ora sono solo questi gli elementi che la rendono valida, come spiega Money.it. Considerate le difficoltà del sito INPS nel gestire le migliaia di richieste arrivate, però, molti utenti segnalano difficoltà nel recuperare la ricevuta. Ad oggi, afferma Money.it, l’INPS non ha ancora provveduto a emanare comunicazioni sulla procedura da seguire. In attesa di istruzioni ufficiali, si può provare a contattare l’Istituto secondo i consueti canali. Si può chiamare il Contact Center INPS, sia gratuitamente da numero fisso che da cellulare, pagando in base alla propria tariffa, o provare a contattare gli uffici territoriali dell’Istituto.

Un’alternativa è quella di pazientare: di solito, le ricevute INPS vengono rese disponibili dopo qualche giorno nel cassetto fiscale dell’utente, scegliendo l’opzione “consultazione domanda”. In ogni caso si resta in attesa di disposizioni ufficiali, poiché sono molti gli utenti che non sono riusciti a salvare e scaricare la ricevuta, rendendo così non valida la propria domanda di indennità.