Un ritratto di Giacomo Leopardi

Secondo uno studioso, il poeta recanatese sarebbe deceduto a Castellammare dove si era recato per la cura delle acque

Partendo da un libro, quello del gesuita Carlo Maria Curci, pubblicato nel 1846, emerge anche la possibilità che il poeta Giacomo Leopardi sia morto (il 14 giugno del 1837) a Castellammare di Stabia, dove si era recato per la cura delle acque. La traccia è rappresentata da una lettera contenuta nel testo di Curci, una missiva che gli fu inviata dal suo confratello Francesco Scarpa. Della circostanza che il poeta sia morto, dopo essersi recato nella città stabiese, è convinto lo storico Angelo Acampora, che – è riportato nell’articolo de la Repubblica, che ha realizzato un focus sul mistero del decesso di Leopardi – si occupa di storia del Grand Tour e di viaggiatori stranieri in penisola sorrentina da oltre trent’anni.