Dal 2014 al vertice di Napoli Nord.

Elisabetta Garzo è la prima donna a guidare il Tribunale di Napoli. Il plenum l’ha nominata ieri all’unanimità. Prima presidente di sezione ai Tribunali di Santa Maria Capua Vetere e di Vallo della Lucania, dal 2014 Garzo era al vertice del Tribunale di Napoli Nord (Aversa). “E’ riuscita, grazie alle sue doti ed alla sua capacità organizzativa a rendere il tribunale di Napoli Nord, che era in grave sofferenza per le carenze logistiche e di personale, in un Ufficio efficiente e strutturato”, ha detto il relatore, il laico di Forza Italia Michele Cerabona. Soddisfazione “per la prima donna alla guida del tribunale partenopeo” è stata espressa dal presidente della Commissione Direttivi Mario Suriano.

Nessun rilievo ostativo dalle intercettazioni nel caso Palamara.

Giuseppe Borrelli, attualmente procuratore aggiunto di Napoli, è il nuovo capo della procura di Salerno. Il plenum del Csm lo ha nominato con 19 voti a favore e cinque astensioni. A luglio dello scorso anno la Commissione per gli incarichi direttivi aveva proposto la sua nomina. Poi si era deciso di congelare la decisione a seguito della pubblicazione di alcune conversazioni intercettate tra il pm romano Luca Palamara e il magistrato della Procura nazionale antimafia Cesare Sirignano, in cui i due colleghi parlavano di lui e della sua candidatura all’incarico di procuratore di Perugia.

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Intercettazioni da cui non è emerso “nessun rilievo ostativo” alla nomina di Borrelli al vertice della procura di Salerno, sottolinea la delibera approvata ieri. Anche dall’audizione del magistrato da parte del Csm “non sono emersi elementi sulla base dei quali poter fondatamente ipotizzare eventuali forme di coinvolgimento, diretto o indiretto, del dott. Borrelli nelle note vicende riconducibili ad alcuni ex componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, né, più in generale, è emerso che il dott. Borrelli si sia attivato per caldeggiare, in qualsiasi forma, la sua candidatura nelle procedure di conferimento degli incarichi direttivi per i quali aveva fatto domanda”.

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