La tragedia.

Una donna di 50 anni, di Anacapri (Napoli) è morta all’alba all’ospedale Loreto Mare di Napoli dopo che in precedenza aveva atteso per ore il trasferimento in eliambulanza dall’isola di Capri alla terraferma. La donna, cardiopatica, era stata soccorsa dal 118 ieri sera verso le 22 ed affidata ai medici dell’ospedale Capilupi dell’isola di Capri, che hanno constatato la presenza di una grave crisi cardiopolmonare. Secondo i sanitari, lo stato di salute della donna rendeva necessario il trasferimento urgente in una struttura specializzata.

L’ospedale di Capri ha quindi avviato la ricerca di un ospedale idoneo attraverso il CORE
(Centro operativo regionale emergenze) per chiedere l’invio, dalla base di Pontecagnano (Salerno), di un elicottero militare, attrezzato per volare anche di notte: una sollecitazione partita dopo che era stato comunicato in un primo momento che il servizio di elisoccorso del 118 regionale non poteva atterrare all’eliporto di Damecuta di Anacapri per l’insufficiente impianto di illuminazione dello scalo. Mentre con l’elicottero militare – dotato di luci sufficienti – si sarebbe potuto bypassare il problema.

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Mentre questa ricerca era in corso, i medici cercavano di rianimare la donna, che però è andata per due volte in arresto cardiaco. Dal 118, poco dopo, è arrivato il contrordine rispetto al primo impedimento legato alla assenza di visione notturna: l’ elisoccorso poteva dunque partire dall’ aeroporto di Capodichino a Napoli ed atterrare a Damecuta, a Capri. E’ stato così organizzato il trasferimento della paziente, intubata, con l’ambulanza del 118 dall’ospedale all’eliporto di Capri dove le luci della pista risultavano funzionanti, rispetto invece alla prima comunicazione sull’illuminazione insufficiente.

L’elicottero dell’ elisoccorso è decollato prima di mezzanotte e si è diretto all’ospedale Cardarelli di Napoli per l’atterraggio. Da qui la paziente è stata trasferita al Loreto Mare per il ricovero. La donna è pero’ morta poco dopo le 5 del mattino.