Il Palazzo di Giustizia di Napoli

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Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli ha detto no al rinvio delle operazioni di voto: dal 28 gennaio al 2 febbraio i circa 12mila tra penalisti e civilisti in regola con le quote di iscrizione saranno chiamati a esprimere la loro preferenza tra i 108 aspiranti consiglieri. La decisione è stata presa ieri al termine di una riunione fiume nella quale è stata respinta la linea del ‘Sindacato forense di Napoli’ che avrebbe voluto prima che venissero risolti i problemi inerenti ai candidati ineleggibili, evitando che successivamente venisse impugnato l’esito delle elezioni stesse.

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E’ stato designato anche il presidente della commissione elettorale, l’avvocato Fulvio Piezzi. Con Luigi Rispoli segretario. Nominati anche i sei componenti della commissione e i tre supplenti. A loro il compito di esprimersi proprio sull’eleggibilità dei candidati entro questa settimana. Il tutto incentrato sulla decisione della Corte di Cassazione prima e attraverso un decreto ministeriale poi, del divieto di candidatura degli avvocati che hanno già ricoperto la carica di consigliere per due mandati di fila.

 

Il presidente uscente, Maurizio Bianco, con Armando Rossi, Roberto Fiore, Salvatore Impradice e Vincenzo Pecorella, non hanno ritirato la loro candidatura, come, invece, hanno fatto Arturo Frojo e Giuseppe Vitiello.

Ogni avvocato potrà esprimere al massimo 16 preferenze, sulla base del vincolo di genere. Ovvero votando dieci uomini, 6 dovranno essere donne o viceversa.

 

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