L'assessorina di Insurgencia Eleonora De Majo e il sindaco Luigi de Magistris

di Giancarlo Tommasone

Come spesso capita, soprattutto quando si parla di pseudo antagonisti napoletani, è più semplice guardare fuori che in casa propria. E allora, seppur ci sembra assai condivisibile l’idea di schierarsi in difesa dell’ambiente (a Venezia, come nel resto del mondo), dall’altro, va detto che gli stessi manifestanti arrivati dal capoluogo partenopeo per occupare il red carpet allestito per la 76esima Mostra del Cinema, dovrebbero badare anche a quanto accade al verde della propria città.

Verde pubblico in ginocchio
nella città partenopea

Le cui condizioni, sono preoccupanti. L’assessorina Eleonora De Majo, espressione del centro sociale Insurgencia, dal suo profilo Facebook, ha rendicontato con dovizia di particolari, a favore di like, la «gita» a Venezia, in occasione della partecipazione al Venice Climate Camp.

Red carpet ‘occupato’ a Venezia (fonte Facebook)

Leggi anche / L’Amazzonia napoletana
che Giggino finge di non vedere

Passando pure attraverso le citazioni relative a Greta Thunberg e Mick Jagger, De Majo ha sottolineato la necessità di manifestare per il Pianeta. Ma, come aveva fatto qualche giorno prima, il sindaco Luigi de Magistris, la consigliera ha taciuto su quanto accade a Napoli, sul fronte del verde pubblico. Qualche esempio? Posillipo, Parco Virgiliano, Villa Floridiana, Parco Mascagna (che è stato chiuso per nove mesi, a causa della mancanza di operatori addetti alla cura del «giardino»). Le condizioni di alberi e piante (attaccati da parassiti e «pericolanti»), comunque, non sono migliori nel resto della città. In questo caso a descrivere un quadro allarmante delle situazione, è stato proprio l’assessore comunale con delega al Verde, Ciro Borriello.

L’approfondimento / Comune: niente soldi
per la città, ma super stipendi ai dirigenti

Quest’ultimo ha evidenziato come il Comune non abbia più risorse economiche per affrontare nuove assunzioni.  Altro che un centinaio di unità, per salvare il verde a Napoli, secondo Borriello, ci sarebbe bisogno minimo di 250 tra agronomi, giardinieri e operatori in genere. E’ evidente, che senza tale apporto (e senza lo sblocco dei fondi a livello centrale), la situazione dei parchi cittadini, ma, in generale, di piante e alberi che si trovano sul territorio pubblico, appare segnata.

Ma, come de Magistris, pure De Majo preferisce non ribadire il concetto di come sia ridotta l’«Amazzonia» napoletana, e opta per il campeggio veneziano. Sottolinea come la lotta ambientalista alla Mostra del Cinema, sia stata sposata anche dalla rock-star Jagger, e dimentica, nel frattempo, l’altra lotta, quella in atto nell’area orientale di Napoli, contro il sito di stoccaggio di rifiuti presso la sede dell’ex Icm, in Via Nuove delle Brecce.

AIUTACI CON UN LIKE A MANTENERE
L’INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE

Un paio di centinaia di residenti, lo scorso 5 settembre, ha protestato a causa dei miasmi, portando all’attenzione dell’opinione pubblica, i rischi per la salute che i cittadini continuano a correre nella zona est, già interessata da una altissima incidenza tumorale. A scorrere il profilo Facebook di Eleonora De Majo non c’è traccia di foto che testimonino l’occupazione del «red carpet» dell’ex Icm. Ma si sa, Venezia ha tutto un altro fascino.