Egidio Giordano mostra il dito medio dal balcone del Comune di Napoli

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di Giancarlo Tommasone

Sembra ormai cosa fatta per il nuovo assessore in III Municipalità. Si tratta di Egidio Giordano, meglio conosciuto per essere il compagno della consigliera pasionaria (e assessorina) di maggioranza, Eleonora De Majo, e sedicente leader del laboratorio occupato, Insurgencia. Stylo24, partendo da quanto lanciato sul proprio profilo Facebook, dal collega Carlo Tarallo, ha accertato che la manovra è in atto da tempo e che potrebbe concretizzarsi già all’inizio della prossima settimana. Ivo Poggiani, presidente del parlamentino di Stella-San Carlo all’Arena, ha anticipato la decisione al direttivo di Via Lieti.

Il placet, però, è normale,
è arrivato da Palazzo San Giacomo,
vale a dire sia da Luigi de Magistris,
che da Attilio Auricchio

Non dimentichiamo, che quando non è impegnato a mostrare il dito medio dal balcone del Comune, Giordano è inserito a pieno titolo nell’associazione deMa, componente della segreteria politica (si occupa di Ambiente e territorio e Diritto all’abitare) guidata proprio dalla fascia tricolore partenopea.

Molto amico di Ivo Poggiani,
altro elemento espresso da Insurgencia,
Giordano andrebbe a riempire
la casella (vuota da mesi)
dell’assessorato
al Welfare e alla Scuola

Tutto sembra tornare nell’ottica di un certo tipo di antagonismo napoletano, non vogliamo certo generalizzare, banalizzare, né svuotare la categoria, a questo già ci pensa Insurgencia (e lo fa benissimo). Che sempre più lontana dalla lezione dell’opposizione al sistema, è palesemente un centro di potere filo-amministrativo che oltre a colorate manifestazioni in piazza (per lo più a comando) non sa produrre nient’altro.

Insurgencia, centro di potere
che sfocia nella poltrona

Gli esempi si sprecano: partiamo dai già citati Ivo Poggiani, Eleonora De Majo e Egidio Giordano. Ma non dimentichiamo, non possiamo farlo, Laura Marmorale, assessore comunale che prima di legarsi a Gesco, ha mosso i passi negli ambienti del laboratorio occupato di Via Vecchia San Rocco.

Il dg e capo di Gabinetto del Comune Attilio Auricchio, il capo di Gabinetto di Città Metropolitana (ed ex consigliere comunale) Pietro Rinaldi, e il sindaco Luigi de Magistris

E dobbiamo per forza di cose citare il «prodotto» più riuscito di Insurgencia: Pietro Rinaldi. Attivista del centro sociale, ex consigliere comunale (dopo essere passato da Sinistra italiana a deMa), è diventato capo di Gabinetto a novantamila euro all’anno: un compenso tutt’altro che proletario.

Magari da proletari col Rolex, ci verrebbe da dire, parafrasando il titolo di una canzoncina del 2017. E in tutto questo, che cosa pensa dell’incarico da destinare a Egidio Giordano, la minoranza a Via Lieti? «Se la nomina si concretizzerà, saremo pronti a dare ancora più filo da torcere alla maggioranza. Poggiani dovrà spiegarci il come e il perché di una tale scelta», è la risposta dell’opposizione.

Il sindaco di Napoli fa il trenino alla festa di compleanno di Egidio Giordano (Insurgencia)

Nella settimana che ospita due celebrazioni fondamentali per gli esponenti dei centri sociali, la festa della Liberazione e quella del Primo Maggio, assistiamo allo svuotamento dei valori dell’antagonismo napoletano, che alla barricata contro il sistema (tutto, non solo quello contro il quale conviene opporsi) sceglie la poltrona, il posto fisso a 1.200 euro al mese. Sempre meglio giocare a fare la rivoluzione che lavorare, e permettersi ogni tanto il lusso della «gita del combattente» in Siria. Per concludere, stando così le cose, avevamo ragione noi di Stylo24, quando abbiamo pubblicato un pezzo dal titolo: Insurgencia, un centro per l’impiego più che un centro sociale.

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