La testimonianza di una donna: agivano con calma e indisturbati, sembrava che stessero prendendo il caffè

di Giancarlo Tommasone 

Non avrebbe avuto grandi difficoltà a ripulire gli automobilisti, una coppia di centauri armati di pistola. La segnalazione arriva dalla zona di Capodichino, quella che costeggia lo scalo aeroportuale. Questa mattina, intorno alle 7.30, due persone in sella a una moto, col volto coperto da caschi integrali, si sono messe al «lavoro», rapinando gli automobilisti bloccati nel traffico, portando via soldi e oggetti preziosi. La congestione veicolare, già di per sé sensibile in quel quadrante cittadino, è esasperata dai lavori in corso sul viadotto della Tangenziale. E quindi il compito dei banditi è stato di gran lunga facilitato dalle conseguenze delle opere che stanno paralizzando la città. I conducenti delle auto, bloccati in fila, hanno, dunque, rappresentato un facile bottino per i rapinatori. Chi dalla corsia opposta ha assistito alla scena, ha raccontato come siano stati messi a segno i colpi. «Sembrava che i rapinatori stessero prendendo il caffè, tanto agivano calmi e indisturbati. Passavano tranquillamente da un’auto all’altra, le vittime erano completamente sotto scacco. Come è possibile che accada una cosa del genere? Come mai di mattina, in una zona così esposta, non c’è alcun controllo?», si chiede una donna che a bordo della sua vettura si stava recando al lavoro e che ha potuto vedere quanto si stava consumando.

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Il precedente / La rapina ai cantanti
Franco Ricciardi e Ivan Granatino

Episodi simili a quello appena descritto sono stati segnalati anche sull’Asse mediano, dove imperverserebbe una batteria di giovani rapinatori. Ad essa apparterrebbero anche i banditi che hanno rapinato, proprio sull’Asse mediano, i cantanti Franco Ricciardi e Ivan Granatino, finiti nella rete dei malviventi e costretti a cedere degli oggetti (tra l’altro di poco valore), sotto la minaccia di una pistola. Nel frattempo sono scattate le indagini da parte delle forze dell’ordine per quanto registrato a Capodichino; ci si trova a fare fronte a un’altra criticità. Non bastava il traffico insostenibile e la città in tilt già da prima mattina, adesso c’è da fare i conti anche con gli «assaltatori di diligenze 3.0».

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