Sul fronte dello stabilimento Whirlpool di Napoli ci sono da registrare due novità importanti. Luigi Di Maio, ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, ha firmato oggi tre atti di indirizzo destinati alle direzioni competenti dei rispettivi Ministeri e ad Invitalia con cui richiede la revoca dei finanziamenti concessi, nel corso di questi anni, a Whirlpool, qualora la multinazionale non mantenga gli impegni sottoscritti al Mise nell’ottobre 2018, in particolare riguardo alla situazione produttiva e occupazionale dello stabilimento di Napoli.

Le dichiarazioni
del vicepremier Luigi Di Maio

«E’ finita l’epoca in cui le multinazionali firmano accordi, prendono i soldi dallo Stato e poi fanno quello che vogliono. Le aziende, gli imprenditori e i lavoratori italiani meritano rispetto. Revoco i finanziamenti alla Whirlpool se non manterrà gli impegni presi», ha detto Di Maio.

L’azienda, da parte sua, ha diffuso questo comunicato, in cui si evince che «in linea con il Piano Industriale firmato lo scorso ottobre, l’azienda non intende procedere alla chiusura del sito di Napoli, ma è impegnata a trovare una soluzione che garantisca la continuità industriale e i massimi livelli occupazionali del sito». «Whirlpool Emea – è scritto nel documento – riconferma la centralità dell’Italia e la volontà di continuare a lavorare con tutte le parti coinvolte per trovare una soluzione condivisa». Nel corso dell’incontro al Ministero «previsto per domani, 12 giugno, ci auspichiamo di poter iniziare il percorso con le istituzioni presenti e le organizzazioni sindacali volto a risolvere la vertenza», si legge nella nota.