“Venerdì scorso, piena estate, abbiamo avuto un incasso pari a zero. Se continua così saremo costretti in poco tempo a chiudere”. Il piano traffico predisposto per le Universiadi, secondo quanto denuncia Giuseppe Vesi, titolare di una pizzeria sul lungomare di Napoli, “non ha mandato in tilt soltanto la movimentazione delle auto, ma rischia di far chiudere alcune attività commerciali che sono rimaste completamente isolate. Senza alternative non riusciamo neanche a far scaricare i fornitori. Non ci è stata proposta alcuna alternativa e il parcheggio più vicino resta piazza Vittoria”. Diciotto dipendenti, compreso il rinforzo di recenti assunzioni fatte proprio in funzione del presunto arrivo degli ottomila atleti partecipanti più gli accompagnatori “di solito in questo periodo di estate piena con la città brulicante di persone che animano il by night cittadino, i nostri numeri sono ben altri”, evidenzia Vesi.

 

“Le Universiadi – sottolinea – rappresentano certamente un bel momento per la città ed in quanto napoletani ne siamo orgogliosi. Ma, ai tanti atleti ed accompagnatori provenienti da tutto il mondo, come facciamo a far assaggiare la nostra pizza se non possono arrivare da noi?”. L’invito di Giuseppe Vesi e degli imprenditori che sono stati ‘tagliati fuori’ è quello di rivedere il piano del traffico e permettere di svolgere il lavoro in serenità, “affinché le Universiadi non diventino quasi per tutti una opportunità e solo per pochi, invece, un danno economico notevole”.