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“Non sopporto il piagnisteo sul Sud ma va detta una cosa: negli ultimi 25/30 anni il Paese non ha investito nel Mezzogiorno ed e’ aumentato il divario. Bisogna allora reagire, nell’interesse dell’intera Italia e per reagire servono idee chiare e coraggio”: cosi’ Riccardo Monti, manager ed ex presidente dell’Ice, da Pontecagano Faiano, durante la presentare il suo libro ‘Sud? Perche’ no’. “Il Sud – ha rilanciato Monti – ha le carte in regola. C’e’ il settore delle nuove tecnologie, ci sono le grandi eccellenze dell’enogastronomia, c’e’ il volano del turismo ed una piu’ forte risposta contro la criminalita’ organizzata”.

 

Il manager ha poi consegnato una carrellata di possibili soluzioni, idee concrete declinate nel libro. “L’Italia deve investire di piu’ nel Sud, bisogna recuperare ed immaginare una vera e’ propria ‘riserva di investimenti’, poi sara’ necessario spendere bene e meglio i fondi europei, immaginare una decontribuzione di almeno cinque anni ed investire nel sistema universitario”. Nella parte finale un passaggio sul federalismo differenziato: “La sfida del regionalismo e’ una opportunita’, una battaglia decisiva. Non bisogna contrapporsi ma rilanciare. Pari diritti ed idee concrete per far ripartire il Sud ed in questa ottica anche l’idea di una macroregione puo’ rappresentare una strada”.

 

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