La Campania non ha aderito alla convenzione con Anpal per l’attuazione del reddito di cittadinanza e il potenziamento delle politiche attive del lavoro e per questo non avra’ navigator al lavoro nei 46 Centri per l’impiego dislocati sul territorio regionale. La notizia viene anticipata dal quotidiano ‘Il Mattino’ che evidenzia come sono arrivate 13mila domande dalla Campania per partecipare alle selezioni della nuova figura che dovrebbe aiutare i destinatari della misura del reddito di cittadinanza a trovare il lavoro.

Sta per partire una prima scrematura in base al voto di laurea e poi ci sara’ il test con domande a risposta multipla, ma dei 2.980 tutor che dovrebbero venire fuori da questo screening nessuno potrebbe lavorare in Campania. Per la giunta regionale campana, poiche’ l’incarico di collaborazione con la pubblica amministrazione dei navigator avra’ durata fino al 30 aprile 2021, nonostante il compenso lordo sia dignitoso, oltre 27.000 euro l’anno, cui vanno aggiungersi 300 euro lordi ogni mese per rimborso forfettario delle spese, si tratta pur sempre di una figura di precario e alimentare una condizione precaria non e’ in linea con le scelte delle politiche per il lavoro fatte dalla giunta.

 

Scatta dunque la protesta dei sindacati. “Togliere la possibilita’ a tanti giovani di lavorare, sia pure a tempo determinato, in una regione in cui la disoccupazione alle stelle, e’ irresponsabile – spiega Lorenzo Medici, segretario campano di Fp-Cisl – se la Regione non aderisce alla convenzione, la domanda dei candidati non avra’ nessun risultato. Quindi chiediamo alla Regione di aderire subito”. A parere dei sindacati, infatti, e’ tutta da verificare la possibilita’ che i candidati eventualmente selezionati di andare a lavorare in altra regione.

Intanto, gli importi deludenti a fronte dei troppi controlli ed oneri stanno portando ben 130mila beneficiari a rinunciare al reddito di cittadinanza. Ma la disdetta, a quanto trapela dai vari Caf, non è gratuita. Anzi, tutto ciò che è stato percepito prima della rinuncia dovrà essere restituito. In ogni caso, per avere maggiori dettagli sulla procedura è necessario attendere la circolare dell’Inps che dovrebbe chiarire tutti i dubbi.