TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Dai grafici multimediali di Bolzano agli apicultori di Cuneo, dall’impresa specializzata in rammendatura di Biella a quella che crea prototipi e modelli architettonici di Bologna, dalla bresciana che produce stufe e caminetti a biomassa alla genovese che fabbrica protesi dentarie. C’e’ il fotoincisore milanese e l’artigiano che lucida il marmo a Massa, chi commercia in rottami e prodotti metallici a Napoli e gli allevatori di ovini e caprini a Nuoro. Sono solo alcune delle prime imprese nate nel 2019: oltre 2 mila quelle che hanno presentato domanda di iscrizione da Capodanno al 4 gennaio in Italia, di cui quasi 400 in Lombardia.

Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati del registro delle imprese relativo alle attivita’ iscritte nei primi giorni dell’anno tra attive e inattive aggiornato al 4 gennaio 2019. La Lombardia pesa da sola il 18% di tutte le prime start up italiane del 2019: ogni giorno sono quindi nate oltre 90 imprese in Lombardia e 500 nel Paese.

 

Piu’ numerosi in regione i nuovi imprenditori: a Milano uno su tre; a Bergamo uno su cinque e a Brescia uno su sei. Seguono Varese, Monza Brianza e Mantova. Quasi una su tre e’ iscritta nel commercio, il 15% circa nel manifatturiero e nel settore alloggio e ristorazione.

In Italia, tra le province, prime Roma con 179 (8,7%), Milano con 123 (6%) e Torino con 84 (4,1%). Seguono Bergamo e Cuneo con 76, Brescia con 60, Bolzano con 52. Superano le 40 iscrizioni anche Modena, Padova, Napoli e Bari. Tra i settori prevalgono (secondo i codici di attivita’ dichiarati dalle attive): il commercio tra ingrosso e dettaglio (31% circa), l’alloggio e la ristorazione e le costruzioni (11% ciascuno), il manifatturiero e i servizi alla persona (10% ciascuno). Infine sono 81 le imprese a iscritte a Milano citta’ nei primi giorni dell’anno. Pesano il 22% regionale e il 4% nazionale. Prevalgono i settori del commercio (27% circa) e quello immobiliare (23%).

 

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT