Venerdì 17 (Renaissance, Hotel Mediterraneo), sabato 18 e domenica 19 maggio (Palazzo De Liguoro) nel capoluogo campano si terrà ‘Idea Napoli’, workshop sulla leadership adattiva dell’Università di Harvard. Si tratta, nello specifico, di tre giorni di formazione che si svolgeranno con un mix di lezioni frontali, momenti di condivisione, attività in piccoli gruppi e consultazioni su casi concreti, sul modello del famoso corso ‘Exercising Leadership’ insegnato ad Harvard.

‘Idea Napoli’ si rivolge a un gruppo di circa 40 giovani (23-35 anni) ancora studenti o già attivi nel mondo del lavoro, selezionati tra tutte le candidature pervenute per apprendere tecniche, strumenti e risorse. Sarà una occasione di confronto sui temi della complessità e le sfide adattive che le rispettive organizzazioni di provenienza devono affrontare quotidianamente.

 

A organizzare il grande evento, dopo la prima edizione tenutasi lo scorso anno a Ivrea, l’associazione ‘Sistema Italia’ nata nell’autunno del 2017 da un’idea di Stefano Zordan, laureato ad Harvard, traduttore e curatore dell’edizione italiana de ‘La pratica della leadership attiva’, e che si compone di professionisti, manager, studenti, appassionati di cultura organizzativa e impegnati nello sviluppo adattivo delle loro organizzazioni e del sistema Paese. Che vogliono portare nelle loro aziende nozioni di cambiamento e sviluppo.

 

“Napoli è l’emblema della complessità – ha confermato a Stylo24, il presidente di ‘Sistema Italia’, Stefano Zordan –, della volontà di integrare tradizione e uno sguardo verso il futuro. E quindi nuovi modi di intendere la leadership, nuova necessità di reinventare la leadership. Per le aziende, per il settore pubblico, l’università e la ricerca”. L’organizzazione di un evento che ha avuto risposte importanti, è stata portata avanti non senza difficoltà. “Ho colto questa sfida che non è stata banale. La risposta è stata buona da parte dei grossi gruppi aziendali nazionali, che hanno approfittato per mandare i loro giovani talenti al seminario. Mentre meno positiva è stata quella della piccola e media impresa locale. E forse questo ci farà riflettere sulla difficoltà di fare formazione in questo ambito. Così come sulla difficoltà di trovare persone che parlano inglese in queste Pmi. Problema tutto italiano gravissimo”.

“Siamo riusciti, in ogni casoa portare speaker molto importanti che arricchiranno le tre giornate. E mi fa molto piacere siano speaker estremamente locali, come, ad esempio, nel caso di padre Loffredo, che parlerà di cosa vuol dire esercitare la leadership in un quartiere come la Sanità. Napoli ci è sembrato– ha concluso – il contesto ideale per fare questa riflessione sull’esercitare la leadership in condizioni di complessità”.