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di Giancarlo Tommasone

Assordante il silenzio del commissario per Bagnoli, Francesco Floro Flores, a circa due mesi dalla nomina. Eppure, dall’«emiro» dell’area occidentale di Napoli (così come è stato ribattezzato) ci si aspettavano iniziative già nell’immediato. Ad agosto, quando il suo nome cominciò a circolare con insistenza come subentrante al dimissionario Nastasi, aveva dichiarato che si era messo a «studiare un po’ di carte».

Al momento, però, sembra
essere scomparso dai radar,
dopo le interviste rilasciate
fino a qualche giorno
dopo l’ufficializzazione della carica

«Il progetto di Bagnoli è condiviso da tutti, perciò non si cambia ma anzi bisogna far presto ad attuarlo», aveva pure detto Floro Flores, intervistato dal «Corriere del Mezzogiorno» il 12 ottobre scorso. Dell’imprenditore dello Zoo e dell’Arena Flegrea, però, non si hanno notizie, circa l’attività bagnolese, nemmeno a Roma. Stylo24 ha raggiunto telefonicamente il senatore Franco Ortolani (M5S), memoria storica di Bagnoli. «Siamo rimasti alla sua nomina, ma da quel giorno, non ci è arrivata alcuna comunicazione né alcuna notizia circa l’attività messa in campo per l’area commissariata». A metà dello scorso mese, Francesco Floro Flores aveva avuto un incontro con il ministro Costa. Il titolare del dicastero dell’Ambiente, in quell’occasione, gli aveva dato i nomi del ministero per la cabina di regia, e si era detto essere pronto per partire. Perché, a suo dire, per Bagnoli era giunto il momento dei fatti.

Certo, i fatti e le attività da mettere in campo nell’immediato. Lo sanno bene soprattutto i comitati che si battono da anni per la bonifica e per la rigenerazione ambientale.

Eduardo Sorge di Bagnoli Libera così si è espresso
sulla situazione relativa all’ex area Italsider

«Con Floro Flores non abbiamo avuto contatti e non ne avremo mai, perché la nostra posizione è contraria al commissariamento. Dopo l’incontro con il ministro Lezzi a Bagnoli e la nostra manifestazione a Roma, il Governo ci aveva assicurato che nella Finanziaria ci sarebbero stati i fondi necessari per far proseguire i lavori di Invitalia, almeno per quanto riguarda la bonifica, e l’avvio delle gare per la rimozione della colmata. Fino a marzo Invitalia ha annunciato che può proseguire con i lavori, ma dopo avrà bisogno di nuovi investimenti», spiega Sorge a Stylo24.

«Ora siamo in attesa di sapere se verranno programmate nuove risorse. Di recente siamo stati a Roma e le voci che girano sono tutt’altro che rassicuranti – continua Sorge – I fondi per garantire il processo di rigenerazione ambientale e quello urbanistico non sarebbero sufficienti». A breve – annuncia Sorge – potrebbe esserci un altro appuntamento per avere delucidazioni da parte del Ministero del Sud, comunicazioni «che ci aspettiamo arrivino entro l’8 di dicembre, data limite che avevamo fissato per avere chiarimenti in merito alla situazione».

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