A fine 2017 il Paese era ancora 4 punti sotto il valore del Pil del 2008, ma con regioni in pieno recupero (-1,3% la Lombardia e -1,5% l’Emilia Romagna) e altre in forte arretramento: -5,0% il Lazio, -6,2% il Piemonte, -7,9% la Campania, -10,3% la Sicilia, -10,7% la Liguria. E’ quanto rileva il 52esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del paese. “La ripresa italiana degli ultimi anni, se analizzata in termini territoriali, rimanda a un quadro tutt’altro che omogeneo – si legge nel rapporto – Il Paese a fine 2017 era ancora 4 punti sotto il valore del Pil del 2008, ma con regioni quali Lombardia ed Emilia Romagna ormai in pieno recupero, e con Veneto e Toscana poco più attardate.

Nonostante la recente ripartenza, sono ancora lontane dai valori pre-crisi regioni importanti per l’economia nazionale come il Lazio (5 punti indietro), il Piemonte (6,2 punti sotto), la Campania (-7,9), Liguria e Sicilia (addirittura oltre 10 punti sotto). In sofferenza, poi, sono ancora le regioni del Centro Italia duramente colpite dalla crisi e poi penalizzate dal sisma del 2016: -7 punti per le Marche, addirittura -12 punti per l’Umbria. Si conferma quello che da più parti viene segnalato come uno spostamento ad est del baricentro produttivo del Nord, con Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna nel ruolo delle regioni che hanno trainato l’economia nazionale dopo la crisi. Del resto, sono le tre regioni che si confermano leader in termini di esportazione: da sole pesano per il 55% del valore del nostro export”.