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di Francesco Vitale

Il Cira di Capua (controllato di Agenzia spaziale italiana), come abbiamo scritto alcuni giorni fa, è finito sotto la lente della Corte dei Conti. Lo scorso ottobre il magistrato contabile ha presentato una relazione al ministro del Miur, Marco Bussetti.

Una relazione che rendiconta
di due anni
in cui il Centro italiano
ricerca aerospaziale
ha cambiato tre presidenti
e altrettanti direttori generali

E’ stato sottolineato, per il Cira, oltre agli evidenti costi, derivazione di un considerevole monte stipendi di manager e personale, «un quadro finanziario precario». Per quanto riguarda la girandola dei presidenti, partiamo da Luigi Carrino. Come è stato evidenziato da un articolo de «La Verità» a firma di Francesco Bonazzi, Carrino era stato scelto nel 2015, da Roberto Battiston (di recente rimosso dalla guida dell’Agenzia spaziale italiana).

Allontanato dal Cira nel 2016, risulta essere stato coinvolto in un caso di presunte irregolarità gestionali, caso denunciato dagli organi di controllo. Claudio Rovai, invece, si è dimesso alla fine del 2017. Ufficialmente per motivi personali, anche se fonti sindacali, farebbero risalire la causa dell’addio a uno scontro con Battiston avvenuto su una due diligence (si tratta di un’attività svolta al fine di raccogliere e verificare informazioni di natura fiscale, patrimoniale, gestionale ed economica di un’azienda). Il presidente in carica (dall’inizio del 2018) è Paolo Annunziato, anche lui scelto da Roberto Battiston.

Valzer di presidenti e direttori generali

Passiamo adesso ai direttori generali. Il primo, Mario Cosmo, è stato «scaricato» a marzo del 2017. Al suo posto è arrivato a Capua Massimo Cavaliere, che però ha resistito appena un paio di mesi. Infine è stato designato a ricoprire il ruolo d direttore generale, Pierluigi Pirrelli, anche lui scelto da Battiston, dopo una «selezione» che lo avrebbe visto unico candidato. Pirrelli (stipendio da 240mila euro) è stato sfiduciato due volte dal Consiglio di amministrazione, ma fino a poco tempo fa ha potuto contare sulla difesa dell’ex presidente Asi.

L’undici ottobre scorso, la guardia di finanza (su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere) ha compiuto un accesso presso il Centro di Capua. I baschi verdi hanno portato via incartamenti relativi a bandi e documenti sulla manutenzione degli impianti. In quest’ultimo caso, oggetto di una due diligence per il periodo 2010-2016. Attività affidata a Deloitte e voluta proprio da Battiston.

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