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“C’e’ Capri in prima linea alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo che si e’ aperta ieri a Milano. Grande successo per l’offerta turistica dell’Isola Azzurra, protagonista nello stand della Regione Campania nella giornata riservata al pubblico. I visitatori hanno mostrato il tradizionale interesse per una destinazione che conserva immutato negli anni il suo fascino”. E’ quanto si afferma in una nota nella quale e’ anche scritto: “Le bellezze di Capri e Anacapri ma anche i programmi per l’estate 2019 fra eventi, mostre, premi internazionali e sport, saranno gli elementi di maggiore attrazione per il vasto pubblico di turisti, siano essi nuovi ospiti o frequentatori assidui dell’isola come i vip e noti imprenditori. Grande attenzione ovviamente alle nuove mode e alle nuove tendenze del mercato, con un occhio particolare per Millennials e nuove generazioni del turismo che vedono in Capri una destinazione ancora da scoprire, sia dal punto di vista turistico che culturale”.

“La presenza al piu’ importante evento fieristico italiano che accoglie il mercato dei consumatori finali di turismo, e’ uno dei punti fondamentali nella programmazione stagionale degli operatori – spiega il presidente di Federalberghi Capri, Sergio GargiuloDa questo punto di vista Capri non ha tradito le attese anche in occasione di questa edizione della BIT, a conferma del fatto che l’isola rappresenta uno degli elementi di maggiore attrazione per l’offerta turistica della Regione Campania, e di conseguenza anche dell’Italia, in tutte le borse turistiche nazionali ed internazionali. Uno degli asset trainanti per Capri e’ il turismo congressuale e non a caso, fra i maggiori appuntamenti di cui l’isola sara’ teatro nel corso del 2019, c’e’ l’assemblea nazionale di Federalberghi, in programma dal 3 al 5 maggio al Grand Hotel Quisisana. Si tratta di un giusto riconoscimento alla grande qualita’ dell’ospitalita’ e dell’offerta congressuale dell’isola decretato da parte degli stessi operatori di settore”.

I Faraglioni di Capri

Oltre all’incontro con il pubblico, in occasione della BIT, Federalberghi Capri e gli operatori isolani hanno la possibilita’ di confrontarsi con i numerosi mercati esteri interessati alla destinazione Italia. “Come gia’ in occasione della partecipazione alla recente Fitur di Madrid, grande attenzione e’ stata dedicata agli operatori del wedding tourism, uno dei segmenti di mercato che insieme al luxury, al turismo congressuale e agli eventi organizzati dai grandi brand internazionali del fashion, sostengono l’economia turistica delle piu’ rinomate localita’ italiane come appunto Capri” conclude la nota.

Oltre la metà della spesa del turismo italiano in cinque regioni del Centro-Nord

Sono solo cinque le regioni italiane in cui si concentra oltre la meta’ (il 54,3%) la spesa dei turisti e si trovano tutte nel Centro-Nord, nessuna al Sud. Lo sottolinea il ‘XXII Rapporto sul turismo italiano’, presentato alla Bit di Milano. La Lombardia e’ al primo posto con il 13,6% (pari a circa 11 miliardi di euro) della spesa complessiva effettuata dai turisti non residenti in Italia e di quelli residenti in altre regioni; seguono il Lazio con l’11,4% (9,2 miliardi), la Toscana con il 11,3% (9,1 miliardi), il Veneto con il 11,3% (8,3 miliardi) e l’Emilia-Romagna con il 10,2% (6,1 miliardi). Seguendo un fenomeno mondiali, per cui alcune grandi citta’ attirano da sole numeri elevatissimi di turisti, in Italia il numero di arrivi di stranieri e’ cresciuto a ritmi sostenuti tra il 2016-2017 nelle citta’ d’arte.

 

In particolare, Venezia (86,5%), Firenze (73,9%), Roma (70,1%), Milano (64,9%) e Verona (57,5%) sono le cinque citta’ d’arte con la percentuale piu’ elevata di turisti stranieri. Citta’ come Venezia e Firenze, ad esempio, presentano un indice di turisticita’ territoriale pari rispettivamente a 45 e 26, il che significa che a Venezia per ogni abitante vi sono 45 turisti, mentre a Firenze ve ne sono 26. Il peso di arrivi e presenze nelle Top Ten delle citta’ d’arte (Roma, Venezia, Milano, Firenze, Torino, Napoli, Bologna, Verona, Genova e Padova) pari rispettivamente a circa il 25% ed il 20% di quelli complessivi rilevati a livello nazionale nel 2017. Il Rapporto, in coerenza con quanto sostenuto nell’Historic Urban Landscape dell’Unesco, sottolinea anche la necessita’ di realizzare politiche finalizzate alla valorizzazione del genius loci e allo sviluppo di nuove forme di sostenibilita’, il che introduce un nuovo modo di interpretare il turismo, sempre piu’ legato al concetto di slow, inteso come desiderio di venire a contatto con persone e culture locali, alla ricerca dell’autenticita’ dei luoghi nell’esperienza di visita.

La crescita del numero di appartamenti: a Napoli B&B in crescita

Il turismo cambia aspetto. In Italia, spiega il Rapporto sul turismo italiano presentato alla Bit, c’e’ stato un incremento nel periodo 2002-2017 di B&B “del 688,4%, in termini di numero di unita’ e dell’816,7%, in termini di posti letto”. “Ad agosto 2018, sul portale Airbnb erano disponibili, in Italia, 397.314 alloggi, registrando uno sviluppo che negli ultimi due anni e’ avvenuto ad un tasso medio del 51%, non riscontrabile in nessun altro comparto”. Secondo una ricerca del Laboratorio Dati Economici Storici Territoriali del Dipartimento di Scienze politiche dell’Universita’ di Siena, a Firenze uno su cinque appartamenti del centro storico della citta’ si trova sulla piattaforma.

Mercato Immobiliare Napoli traino B&B

I B&B a Napoli nel 2017 hanno registrato un incremento del 335% rispetto all’anno precedente. A Bologna a fronte di una riduzione dei B&B (-13%), si e’ assistito ad un aumento di alloggi in affitto pari a circa il 143%. Comunque L’Italia, con 2.239.446 posti letto nel 2017, e’ il leader europeo per la ricettivita’ alberghiera, seguita dalla Spagna (con 1.916.607) e dalla Germania (con 1.811.615 ). Diverso e’ anche il modo in cui si prenotano i viaggi. Come conseguenza della diffusione delle OTA (le online travel agencies), nel 2017 In Italia, le agenzie di viaggio hanno registrato una flessione pari a circa il 41%, passando da 16.603, del 2016, a 9.725. In nessuna delle regioni italiane si e’ rilevato un calo inferiore al 30%.

 

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