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di Giancarlo Tommasone

A prima vista sembra un bando rivolto ai giovani partenopei in cerca di occupazione. Ma basta appena una rilettura a fugare ogni dubbio. Anche se è davvero difficile comprendere come sia possibile che sul sito ufficiale del Comune di Napoli, novello diffusore di «annunci per l’impiego» (come le storiche riviste «Bric a Brac» e «Fieracittà»), compaia la richiesta formulata da un’azienda privata, la Wildside.

Ma così accade dalle parti di Palazzo
San Giacomo, che reclamizza il «concorso» per la partecipazione allo stage presso
la casa di produzione cinematografica,
che realizza la fortunata fiction tv
«L’amica geniale»

«Nell’ambito della Convenzione stipulata tra il Comune di Napoli e la società Wildside per l’uso dei locali del “Cohousing Cinema Napoli”, è prevista la disponibilità della società ad attivare stage per giovani studenti delle scuole/corsi di cinema della città di Napoli. Si comunica, pertanto, che la società Wildside, impegnata attualmente nella preparazione della seconda stagione della serie tv “L’amica Geniale”, ha richiesto con urgenza la collaborazione di uno stagista presso il reparto Trucco e Parrucco», recita l’annuncio. Le domande dei candidati, corredate dai necessari curricula, dovranno pervenire (esclusivamente per il tramite di università e/o scuole di cinema della città di Napoli) entro le 12 del 31 gennaio prossimo all’indirizzo di posta elettronica dell’Ufficio cinema del Comune di Napoli. Poi l’Ufficio provvederà a sottoporre i curricula alla produzione, che si occuperà della selezione.

Ma come verrà ripagato il lavoro del fortunato (o della fortunata) stagista per un periodo di tre mesi eventualmente prorogabili?

Attraverso un «previsto rimborso per i pasti». Almeno qualcosa da mangiare c’è, dunque. Di contro i candidati dovranno essere muniti ti proprio pc portatile e di auto. E dovranno pure essere provvisti di copertura assicurativa.

Facciamo un po’ di conti: pc personale, propria auto che significa pagare spese di benzina, pedaggio, parcheggio. Tutto ciò in cambio di un pasto e dell’opportunità di vivere l’esperienza del set. Va bene tutto (diciamo), ma qualche domanda bisogna pure farsela.

Perché il Comune di Napoli si presta a fungere da filtro (non ci sembra che tale funzione sia prevista come istituzionale) e dal sito ufficiale lancia il concorso per stagisti di un’azienda privata?

«L’amica geniale» è una produzione distribuita in diversi Paesi, una produzione importante a cui sembra non manchi disponibilità economica. E’ mai possibile che non si riesca nemmeno a proporre un rimborso spese forfettario (magari di qualche centinaio di euro) per chi per tre mesi dovrà muoversi a proprie spese e offrire la propria collaborazione? Ultima domanda è rivolta al sindaco di Napoli: sa di questo «bando» e del fatto che del buono pasto? Perché se lo sa, fa specie che il primo cittadino partenopeo sempre attento alle tematiche del lavoro, del suo giusto riconoscimento attraverso emolumenti adeguati, e in particolare, sempre attento quando si parla di giovani e di occupazione giovanile, non sia saltato dalla sedia quando dalle pagine web del «suo» Comune è stato rilanciato il bando della Wildside.

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