di Antonio Averaimo

L’Italia è il maggior partner commerciale della Serbia. Tante sono le imprese italiane che hanno deciso di aprire stabilimenti nel paese balcanico – basti citare solo la Fiat – attratte da un regime fiscale particolarmente favorevole e da altri numerosi vantaggi, in nome di una politica volta ad attrarre investimenti stranieri su un territorio ancora poco sviluppato. L’Italia è anche tra i maggiori sostenitori dell’ingresso della Serbia nell’Unione europea, previsto per il 2025. Insomma, i rapporti fra i due paesi sono buoni e da qualche tempo anche la città di Napoli è sempre più vicina alla Serbia.
Visite ufficiali, partnership commerciali, eventi culturali da un anno si susseguono l’uno dopo l’altro. Tutto volto  a rafforzare il legame fra lo stato balcanico e il capoluogo campano e a creare le premesse per relazioni più solide. Ne parliamo con l’ambasciatore serbo in Italia Goran Aleksic.

Il sindaco Luigi de Magistris
Il sindaco Luigi de Magistris

Ambasciatore, qual è lo stato dei rapporti fra la Serbia e la città di Napoli?
I rapporti fra la Serbia e Napoli sono ottimi da tutti i punti di vista. Nell’ultimo anno le relazioni si sono particolarmente intensificate, grazie anche alla visita del nostro ministro della Cultura in città. Da lì sono nate varie iniziative: diversi artisti serbi si esibiranno a Napoli a inizio luglio. In autunno invece ospiteremo a Belgrado una kermesse che per una settimana farà conoscere Napoli ai cittadini serbi, alla quale parteciperà anche il sindaco Luigi de Magistris. Pensiamo che la cultura sia fondamentale per favorire una solida conoscenza fra i due popoli.
Si è parlato anche della possibilità che la Serbia apra un Consolato onorario a Napoli.
Sì, ci stiamo lavorando. Non nascerà subito, ma è nostra intenzione aprire un Consolato onorario in città nel prossimo futuro. Lo riteniamo fondamentale al fine di avvicinare Napoli e la Serbia, favorire gli scambi culturali, ma anche per garantire ai nostri cittadini presenti in città un punto di riferimento per tutti i loro bisogni.
L’Italia è ormai il primo partner commerciale della Serbia, numerose imprese italiane aprono fabbriche nel vostro Paese. Ma ci dica nello specifico quali sono i vantaggi per un’impresa napoletana che voglia aprire uno stabilimento da voi.
I vantaggi sono tanti e di varia natura. Innanzitutto partiamo da una tassazione molto bassa e agevolata per chi decide di venire a investire in Serbia. Chiaramente c’è anche un costo della manodopera molto più basso rispetto all’Italia. Ma sono davvero tanti i motivi per poter venire in Serbia. Per esempio noi possiamo garantire alle aziende che investono da noi un mercato potenziale molto ampio, che si aggira intorno ai  500 milioni di consumatori. Questo grazie a tutta una serie di accordi commerciali stipulati con un gran numero di altri paesi. Ma sono pronte anche altre misure pensate specificamente per il sud dell’Italia.

Una veduta di Belgrado

Ci dica qualcosa in più.
C’è un progetto portato avanti da Banca Intesa che vuole avvicinare il sud dell’Italia e il sud della Serbia, sostenuto dal nostro governo. Le aree meridionali di Serbia e Italia sono peraltro molto simili, entrambe sottosviluppate rispetto a quelle settentrionali. Progetti come questo sono importanti per favorire le relazioni commerciali, creare nuove possibilità di collaborazione, in particolare con quel tessuto di piccole e medie imprese che ancora non sono state del tutto coinvolte in questo processo di avvicinamento fra i due paesi.