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di Francesco Vitale

Anche nel corso di questa settimana si sono registrati problemi relativi al traffico sostenuto di mezzi pesanti nella zona di Levante del porto di Napoli. La situazione è diventata ulteriormente critica anche in virtù del fatto che «negli ultimi mesi si è registrato un aumento del traffico marittimo, in particolare del segmento dei contenitori, con una crescita – rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente – superiore al 30%», come spiegato a Stylo24 dall’Adsp del Mar Tirreno Centrale, attraverso una nota inviata alla nostra redazione.

Ma qualunque sia il motivo, c’è da sottolineare la circostanza che la problematica continua e che genera diversi rischi: primo tra tutti quello della possibilità che si verifichino incidenti tra tir (molti dei quali trasportano combustibile o altre materiale altamente infiammabile).

La particolare congestione di mezzi renderebbe
difficile anche l’intervento dei soccorsi

Lo scorso 26 novembre Stylo24 aveva chiesto all’Authority di Napoli se ci fosse allo studio un piano traffico per risollevare le sorti della zona di Levante sul versante della congestione atavica (e non riferibile dunque, al solo periodo di gestione da parte del presidente Pietro Spirito) di veicoli.

«Si è deciso di pianificare due soluzioni: una immediata, l’esclusività del varco Bausan con una corsia dedicata al traffico merci; un’altra, che richiederà più tempo per l’investimento necessario, consiste nella copertura in asfalto dell’area dei binari, consentendone comunque l’utilizzazione ferroviaria, per aumentare lo spazio utile della circolazione delle merci su gomma», era scritto nella nota.

A questo punto però, ci si chiede da più parti, visto il riproporsi quotidiano delle criticità legata al traffico all’interno del porto: quando potranno essere attuati i correttivi pianificati dall’Autorità di sistema?

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