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Sono stati recuperati appena 21 container dei 250 della Msc Zoe finiti in mare durante una tempesta la scorsa settimana. Almeno tre container contenevano sostanze pericolose a base di perossido, come riferito dalle autorità. La nave da carico è lunga 394 metri, una delle più grandi del mondo, e può caricare oltre 19.000 container. Le forti correnti hanno spinto verso un lungo tratto di costa olandese oggetti come televisori e giocattoli, ma anche sostanze inquinanti come polvere candeggiante. Le isole olandesi – incluse quelle di Terschelling, Schiermonnikoog e Ameland – sono state particolarmente colpite.

La nave si trova ora nel porto di Brema mentre proseguono le operazioni di raccolta dei container da parte delle guardie costiere di Olanda e Germania. Come detto, 21 container sono stati ritrovati dalla guardia costiera olandese mentre 3 sono i carichi pericolosi ancora dispersi. Le ricerche stanno proseguendo con una speciale nave da recupero dotata di sonar ma potrebbero durare settimane. I container in mare rappresentano un pericolo anche per il traffico marittimo.

 

Msc si sta impegnando per recuperare la merce e per la pulizia della costa. La compagnia, come riporta Il Secolo XIX, ha garantito che coprirà tutti i costi necessari al recupero del materiale e ha affidato il compito alla Ardent Global, società americana erede della Titan Salvage, famosa in Italia per aver recuperato il relitto della Costa Concordia. La stessa Msc ha assicurato che “non risulta al momento nessun danno procurato dai materiali trasportati”.

Il ministero della Difesa olandese ha inviato 100 truppe per ripulire il mare e le spiagge dai rifiuti.

 

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