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L’Antitrust ha ufficialmente chiesto al ministero delle Infrastrutture di accelerare i tempi per approvare il bando di una nuova gara, aperta al mercato e alla concorrenza internazionale, dopo la formulazione di alcune osservazioni in merito alla convenzione con Cin-Tirrenia, compagnia di Stato in amministrazione straordinaria, in atto a favore di Moby. Come riporta un articolo di MilanoFinanza, a firma del collega Andrea Montanari, infatti, con il dispositivo firmato da Gabriella Muscolo, presidente facente funzioni dell’Antitrust, viene presa una netta posizione anche alla luce del prospettato progetto di fusione tra Moby e Cin, studiato da Vincenzo Onorato e approvato il 17 ottobre dalle assemblee straordinarie delle società, ma contestata, e quindi bloccata, dai commissari della stessa Tirrenia, che hanno impugnato la delibera al Tribunale di Milano. Tutto, o quasi, ruota intorno ai 72 milioni riconosciuti dallo Stato alla Cin e che, di conseguenza, finirebbero nelle casse di Moby.

Uno dei presupposti per la realizzazione dell’integrazione societaria delle due compagnie è la proroga dell’attuale convenzione, almeno al 2022-2023 e di conseguenza dalla fusione la newco sarebbe gravata di debiti oggi facenti capo alle due società. Senza contare che la scadenza di queste esposizioni, come si legge nella disposizione dell’Authority, “travalica l’orizzonte temporale di alcuni anni l’attuale convenzione”.

 

Al ministro Toninelli si chiede, quindi, di provvedere in tempi congrui rispetto alla scadenza del 18 luglio 2020 (termine della convenzione in essere), a una corretta applicazione del regolamento europeo e alla regolazione di settore. Oltre a chiedere “l’analisi dei fabbisogni effettivi di mobilità da e per le isole propedeutica alla verifica preventiva delle condizioni d’offerta dei servizi a condizione di mercato”.

Inoltre, novità non di poco conto, l’Antitrust invia un chiaro input per lo “svolgimento di una nuova gara”, al fine di “correggere eventuali distorsioni” e “attivare i meccanismi di confronto competitivo in grado di dissipare gli extra-profitti di cui potrebbe beneficiare l’impresa aggiudicataria del servizio”. Un’apertura al “modello spagnolo” che prevede l’assegnazione di voucher a favore dei cittadini, che possono scegliere tra mezzo di trasporto e anche tra diversi settori, dando a tutti i big della navigazione l’opportunità di scendere in campo per la nuova gara.

 

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