giovedì, Agosto 11, 2022
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Ecco perché le strade di Napoli sono come quelle di Beirut

Mancano i controlli e la manutenzione, i lavori per i sottoservizi non vengono effettuati a regola d’arte. La programmazione? Questa sconosciuta

A Napoli, ma per la verità anche in provincia, la maggior parte delle arterie cittadine sono in uno stato di dissesto perenne. Buche, avvallamenti e problemi vari che ogni giorno mettono in difficoltà migliaia di cittadini. Spesso si verificano incidenti, non sono pochi i pedoni che denunciano di aver subito infortuni a causa di un marciapiede rotto. Idem gli automobilisti che denunciano danni alle autovetture proprio per una buca o una crepa nell’asfalto.

Il problema principale è la mancanza di manutenzione e programmazione che la città vive, su questo fronte, da decenni. Per troppi anni si è evitato di intervenire per risolvere il problema alla radice. «La maggior parte dei danni deriva dalle aziende che curano la manutenzione dei sottoservizi» racconta una fonte istituzionale a Stylo24. Molte di queste aziende, complice la mancanza di controlli, effettuano i lavori programmati e poi non ripristinano lo stato dei luoghi come andrebbe fatto. «Invece – spiega la stessa fonte -nell’accordo quadro c’era l’impegno da parte della ditta esecutrice a ripristinare correttamente lo stato dei luoghi. Invece tutto ciò non capita, mettono una toppa e se ne vanno».

Le Municipalità all’oscuro di tutto

Servirebbe, come proposto dal consigliere Nino Simeone, mettere in campo un nucleo di controllo. Una squadra di 3/4 persone dedite a questo compito e che porterebbe sicuramente un notevole vantaggio di vivibilità, di qualità, per la mobilità partenopea. Ma la cosa grave è che le singole Municipalità non vengono messe al corrente di questi interventi che vengono fatti sulla rete autostradale perché la Conferenza dei servizi non dialoga con nessuno e non funziona come dovrebbe. «Se provi a chiamare le circoscrizioni – afferma la fonte di Stylo24 – cadono completamente dalle nuvole».

La cosa principale sarebbe provare a mettere un poco di ordine, programmare i lavori e fare sì che le singole ditte lavorino in sinergia e durante lo stesso arco temporale (se possibile) per evitare di aprire e chiudere le strade una continuazione. «Via nuova Chiaiano è stata rifatta ma dopo 15 giorni una di queste ditte fece dei lavori e la lasciò in un pessimo stato. L’hanno risistemata, ma comunque la strada non è nelle condizioni in cui dovrebbe essere nonostante i lavori effettuati dal comune poco tempo prima». Eppure questo, ogni giorno, è sotto gli occhi di tutti. Ma le Municipalità, il corpo dei vigili urbani non vengono messi al corrente. Se semplicemente le aziende facessero quanto stabilito dall’accordo quadro il Comune di Napoli potrebbe risparmiare una notevole quantità di denaro pubblico e i cittadini ne guadagnerebbero in salute.

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