Il governatore della Campania Vincenzo De Luca

Dopo l’apertura del Pd cittadino agli esponenti del laboratorio occupato Insurgencia, arriva la presa di posizione del governatore: chi confonde la gli squadristi con la sinistra radicale non può essere votato.

“Ai cittadini di Napoli dico: cercate di ascoltare quelli che parlano e di capire quello che dicono. Se c’è chi confonde gli squadristi con la sinistra radicale non può essere votato”. Prende posizione così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della sua tradizionale diretta Facebook del venerdì sulla possibilità di vedere “gli squadristi” all’interno della coalizione del centrosinistra nella corsa alla poltrona di sindaco di Napoli.

Di fatto piantando una grana non da poco a Gaetano Manfredi, dopo che il Pd, tramite il segretario cittadino Marco Sarracino, la scorsa settimana, nella sua continua ricerca di alleanze, aveva aperto, di fatto, all’universo antagonista napoletano, rappresentato, in particolare, dagli esponenti del laboratorio occupato Insurgencia, in una intervista a ‘Repubblica’. “E’ necessario – ha affermato Sarracino – parlare anche con pezzi della Sinistra radicale che aggregano tra i giovani. Ne discuteremo col candidato sindaco”.

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“Per quello che mi riguarda – ha ribadito De Luca oggi – un discrimine è che il candidato si schiera a tutela della sicurezza dei cittadini e dichiari guerra aperta agli squadrismi oppure ha posizioni ambigue e opportunistiche. E gli opportunisti non vanno mai votati”.

Un vero e proprio segnale, quanto mai chiaro, sul fatto che il governatore non voglia affatto questo Manfredi, sempre più candidato politico e meno civico.

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