L'affiliato attirato in montagna e giustiziato a causa delle sue simpatie per i cutoliani (foto di repertorio)

Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia: erano pagati mille euro a settimana più una quota sulle piazze di spaccio

Un gruppo di undici killer, tutti al soldo del clan Di Lauro: ognuno di essi percepiva mille euro a settimana, più una quota sulle piazze di spaccio. E’ la lista stilata dal collaboratore di giustizia Vincenzo Lombardi, che mette nero su bianco i nomi dei sicari: Giuseppe Pica, Ciro Maisto, Carlo Capasso, Nunzio Talotti, Mario Buono, Luigi Giannino, un certo Tarantella, Pasquale Spinelli, Antonio Silvestro, Antonello Faiello e Gennaro Vizzaccaro.

E’ il periodo in cui la guida della cosca di Cupa dell’Arco è affidata al boss Marco Di Lauro (allora latitante). «Successivamente Giuseppe Pica e Antonello Faiello, detto Al Pacino, furono uccisi» dagli scissionisti della Vanella Grassi, dichiara il collaboratore di giustizia. La notizia, con stralci di verbali di Lombardi, è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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