domenica, Dicembre 5, 2021
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Ecco la foto che prova i pestaggi nella caserma Levante di Piacenza

L’appuntato Giuseppe Montella chiede scusa all’Arma e ai giudici, e si difende: non ci furono torture né estorsioni  

La foto choc è stata trovata nel telefono dell’appuntato Giuseppe Montella, secondo gli inquirenti il principale protagonista della vicenda, infamante per l’Arma dei carabinieri, registrata all’interno della caserma Levante di Piacenza. Una fot che ritrae un 40enne, italiano, con le mani ammanettate dietro la schiena, la mascherina anti Covid calata sul collo, e il viso gonfio per le botte. L’uomo ha confermato di aver subìto il pestaggio. Difficile difendersi da quelle accuse, ha provato a farlo Giuseppe Montella (originario di Brusciano, nel Napoletano), tra i carabinieri imputato al processo sui fatti della Levante.

Montella, ha confermato, in buona sostanza, le dichiarazioni fatte negli interrogatori precedenti, sulla condivisione delle responsabilità con i colleghi. Ha però negato le accuse di torture e estorsioni. L’imputato lo ha fatto in dichiarazioni spontanee in videocollegamento dal carcere di Verbania con l’aula a porte chiuse del Tribunale di Piacenza, dove prosegue il processo in abbreviato seguito all’operazione Odysseus, che l’estate scorsa ha portato al sequestro della caserma dell’Arma della stazione Levante e all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di militari in servizio presso la caserma. Montella avrebbe anche chiesto scusa al giudice per il suo comportamento precedente, e ha chiesto scusa all’Arma dei carabinieri.

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