lunedì, Gennaio 24, 2022
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Ecco chi è don Mimmo Battaglia, il nuovo arcivescovo di Napoli

Prete di strada, è da sempre impegnato nel sociale e nella solidarietà

È considerato un prete di strada con una lunga esperienza tra gli ultimi: Domenico Battaglia, don Mimmo, calabrese, 57 anni, nominato oggi alla guida della diocesi di Napoli (prenderà il posto del cardinale Crescenzio Sepe), ha una lunga esperienza nell’ambito sociale e della solidarietà.

Vescovo della diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti dal 2016, Battaglia, durante la sua attività pastorale nell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, si interessa ai più deboli e agli emarginati tanto da essere chiamato “prete di strada”: dal 1992 al 2016, infatti, guida il Centro calabrese di Solidarietà (comunità dedita al trattamento e al recupero delle persone affette da tossicodipendenze). Il Centro ha ospitato non solo migliaia di ragazzi tossicodipendenti ma anche alcolisti e persone con problemi di disagio familiare; don Mimmo ha dato un sostegno concreto ai malati di Aids. In generale ha sostenuto anche le famiglie di persone disagiate che hanno ricevuto un’assistenza importante.

Il 2 ottobre 2016 prende possesso della diocesi nella cattedrale di Cerreto Sannita, dopo aver visitato l’istituto penale per i minori di Airola (Benevento). Un gesto chiaro, un bigliettino da visita per la comunità dei suoi fedeli. L’inizio di una serie di attività rivolte sin dall’inizio del suo nuovo mandato ai meno fortunati, ai poveri, tanto da costituire in brevissimo tempo anche “iCare”, una cooperativa sociale di comunità volta a prendersi cura di tutte le fragilità esistenti sul territorio.

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