domenica, Gennaio 29, 2023
HomeNotizie di CronacaE' una follia, chiedono altri 700 milioni per la bonifica di Bagnoli

E’ una follia, chiedono altri 700 milioni per la bonifica di Bagnoli

Per il commissario straordinario Francesco Floro Flores ha affermato che i 400 milioni di euro a disposizione sono sufficienti solo per i prossimi due anni.

Non bastano 400 milioni, ne servono altri 700 per la bonifica di Bagnoli. Ad affermarlo è stato il commissario straordinario Francesco Floro Flores nel corso di una conferenza stampa convocata per fare il punto sulla situazione della bonifica dell’ex area siderurgica di Napoli. “Possiamo contare su una disponibilità finanziaria di 400 milioni di euro, che è una cifra sufficiente per i prossimi due anni. Per arrivare al termine della bonifica ne servono altri 700 per i quali sono in corso contatti con la struttura del ministro Carfagna per verificare come reperirli. A quel punto avremmo tutti i fondi necessari per completare Bagnoli nella sua interezza”. “Il Recovery plan – ha aggiunto – è una opportunità che io sto caldeggiando, ma non è semplice, siamo in ritardo, il 15 aprile dovremmo presentare i documenti. Altrimenti dobbiamo guardare ai fondi della Comunità Europea”.

Floro Flores ha anche risposto sulla colmata a mare, uno dei simboli delle battaglie ambientaliste. “Allo stato la legge ci impone di rimuoverla, ma finite le bonifiche di terra, nel 2022, credo che una riflessione sulla colmata di Bagnoli andrà fatta. Non inquina, è statica, e potrebbe essere più rischioso per l’ambiente rimuoverla che tenerla lì. Oltre ai costi ingenti per toglierla, ben 141 milioni di euro. Quando si è fatta la legge e si è deciso di rimuoverla, c’era un’esasperazione totale contro gli inquinanti e la colmata era vista come il mostro da eliminare. Man mano che si sta andando avanti e si stanno facendo le cose sembrerebbe quasi che, con il rischio di aspettare altro tempo e inquinare ancora, i comitati e la gente di Bagnoli potrebbero farci un pensierino a lasciarla lì. Se a questa ipotesi si aggiunge il discorso economico e le informative degli scienziati e degli esperti che operano sulle bonifiche, che dicono perché dovete togliere questa cosa, alla fine mi sembra che l’unico ostacolo che resta è quello della Soprintendenza, che pretende venga rispettata la linea di costa. La Soprintendenza non può sorpassare le norme ma c’è bisogno che si convinca anche lei”.

“Dal punto di vista ambientale – continua Floro Flores – ci sono più rischi a rimuoverla. Per tutelarci dal fatto che l’eliminazione della colmata non inquini di nuovo, occorre costruire delle opere infrastrutturali così complesse e costose che poi alla fine diventa Impossibile. Ora così com’è invece è statica e non inquina. Oggi come oggi possiamo dire che la colmata non dà fastidio, rovina la linea di costa e va eliminata per legge. Detto questo ci sono tutta una serie di considerazioni da fare, ma solo acquisendo la giusta credibilità si può anche discutere di lasciare lì la colmata. Senza credibilità e senza garantire il cittadino che stai facendo la scelta giusta è difficile per chiunque. È un discorso che deve coinvolgere enti e cittadini, i cittadini li stiamo coinvolgendo in maniera massiva”.

Il commissario per Bagnoli ha comunque precisato che si tratta solo di una ipotesi da discutere una volta completate le bonifiche di terra, nel 2022. “Non mi sono consultato e non ho chiesto pareri tecnici, è un discorso che stiamo facendo qui. Per non rimuoverla occorrerebbe fare un’altra legge. Ad oggi, infatti, per legge bisogna toglierla, poi nel corso dell’iter si valuterà. E con la credibilità, con gli scienziati, e sulla base dei costi, qualcuno potrebbe dire perché ci dobbiamo mettere a rischio di inquinare di nuovo il mare? Intanto facciamo tutto quello che c’è da fare poi si vedrà, quando saremo arrivati al 2022 con le bonifiche fatte. È un problema che ci si porrà comunque prima di arrivare al mare. Mare, arenili e colmata – ha concluso – sono un unicum da affrontare insieme”.

Articoli Correlati

- Advertisement -