Achille Lauri, detto Comandante Marcos

Al sedicente uomo dei servizi individuato da «Chi l’ha visto?», la Nuova famiglia ha ucciso due fratelli

di Giancarlo Tommasone

Settantatre anni, capelli grigi, sguardo rapido, che si muove nella ineluttabile liquidità anagrafica dei bulbi oculari. La voce è ferma e calma mentre spiega alle telecamere di Chi l’ha visto? (trasmissione di Rai 3), intervistato dall’inviato Giuseppe Pizzo, la «missione» che si è prefissato: quella di riportare ai genitori, ragazze scomparse. E’ lui, racconta, il contatto con le giovani che spariscono nel nulla, dopo essere scappate dalle comunità in cui erano ospitate.

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Ne avrebbe «aiutate» un centinaio. Si fa chiamare Comandante Marcos, dice di essere un uomo dei servizi (ex agente del Sisde), e di coordinare una non meglio specificata unità di intervento, la Gng, che si occuperebbe anche del contrasto al traffico di organi. Afferma di essere anche un ex collaboratore di giustizia, e questa, al momento, è l’unica notizia accertata sul proprio conto. Perché il 73enne che si cela dietro lo pseudonimo che fa tanto mistero e Chapas, è Achille Lauri, ex camorrista della Nuova famiglia, poi passato a collaborare con lo Stato.

Originario di San Gennaro Vesuviano, adesso risiede nell’Avellinese. Paga caro il suo status di pentito, Lauri, quelli della Nf – di cui è irriducibile accusatore, grazie alle sue dichiarazioni saranno spiccati 512 ordini di cattura – gli uccidono, nell’ambito di una vendetta trasversale, due fratelli, Antonio, nel 1984, e quattro anni dopo, Ciro.

I social sono assai importanti per Marcos, su Facebook, infatti, il 23 marzo scorso, ha pubblicato un video in cui si vede Reina, una 15enne che tredici giorni prima si era allontanata da una comunità, nel Lazio, presso la quale era ospitata. Reina, sulle cui tracce si era portata anche la trasmissione Chi l’ha visto?, nella clip diffusa da Lauri, si rivolge alla madre, Tatiana, rassicurandola, e dicendo di stare bene lì dove si trova adesso (anche se, non rivela il posto in cui attualmente vive, né descrive chi la sta proteggendo), di essersi allontanata dalla struttura in cui era ospitata, perché «stanca degli abusi».

Le sue dichiarazioni – anche le parole sui presunti abusi subiti – sono praticamente sovrapponibili a quelle di un’altra giovane scomparsa (dalla stessa comunità di Reina), e rese sempre attraverso un video, diffuso ancora una volta, dal profilo di Lauri. Il particolare non sfugge all’inviato della trasmissione Rai, che intervista la madre di Laura (il nome è di fantasia), che le conferma che effettivamente il Comandante Marcos, Lauri, un giorno ha bussato alla sua porta e le ha riconsegnato la figlia.

Ma nel frattempo, dove hanno vissuto e continuano a vivere, le ragazze scomparse di cui è tramite Lauri? Chi dà loro ospitalità? Cosa c’è dietro questa fantomatica organizzazione, il cui, unico terminale visibile è Achille Lauri? Sono domande che rivolge direttamente al 73enne anche Giuseppe Pizzo, senza riuscire ad avere risposta. A Lauri viene chiesto pure, trattandosi di minorenni, perché una volta che è entrato in contatto con le ragazze, non avverta le forze dell’ordine. E lui risponde: perché le riporterebbero nel posto da cui sono scappate. E alla domanda, se ci siano altre ragazze scomparse che sta aiutando, il Comandante Marcos, conferma: sì.

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