Decine di proprietari hanno deciso di fermarsi con l’attività ricettiva, e on line è boom di cessioni di bed & breakfast

Dal centro storico alla zona collinare di Napoli, dopo il crollo delle richieste per il soggiorno in bed & breakfast e case vacanza, si registra l’aumento delle offerte di appartamenti in affitto (per uso abitativo). E’ la nuova strada che si sta battendo per cercare di recuperare, a causa del fermo innescato dalla pandemia di Covid-19. Molte persone che avevano investito nella attività di affittacamere, dunque, hanno deciso di ritornare alle origini. Nell’ultima settimana, almeno a guardare i siti specializzati nella proposta di case in affitto, sono decine gli appartamenti tornati sul mercato, e sottratti al segmento dei B&B. Si tratta soprattutto di monolocali e di bilocali, che però erano stati attrezzati all’uopo. «Adesso, purtroppo, bisogna arrangiarsi, ed è meglio cercare di recuperare, che continuare a rischiare di restare senza niente a fine mese. Perché la vedo molto difficile. E’ impossibile prevedere quando i turisti torneranno a Napoli», spiega a Stylo24, Vittorio, che ha rimesso in affitto una abitazione al Vomero (adiacenze metropolitana di Vanvitelli), che fino a gennaio scorso ha «sfruttato» per ospitare turisti. Stessa scelta di riconversione per Sandra, proprietaria di un immobile nella zona dei Decumani. «L’appartamento ha quattro stanze e lo affitto per mille euro trattabili al mese, ma prima del coronavirus ci facevo oltre il triplo. Poi si è fermato tutto», racconta Sandra. Da alcune settimane, si registra anche la corsa a cedere attività di B&B. In molti casi – è specificato nelle offerte on line – che non «si cede la proprietà dell’immobile». Per accaparrarsi un «mini-albergo» che affaccia su Castel Capuano, bisognerà investire 44mila euro. Per uno, con cinque locali e tre bagni, nei pressi di San Biagio dei librai, occorrono invece 80mila euro.