domenica, Gennaio 29, 2023
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E il Comune di Marano chiede la dichiarazione antimafia ad Abc Napoli

La commissione prefettizia ha condizionato il pagamento delle morosità alla presentazione della documentazione

Come recita un vecchio detto «fidarsi è bene, non fidarsi è meglio». Un detto di cui sarà sicuramente a conoscenza la commissione prefettizia che attualmente guida il comune di Marano di Napoli visto che ha chiesto ad Acqua Bene Comune, partecipata del Comune di Napoli, nuovi documenti prima di saldare quanto dovuto alle morosità passate. La Commissione ha condizionato il pagamento al rilascio della dichiarazione antimafia ai soggetti indicati nella visura camerale dell’azienda che si occupa della gestione idrica nel comune a nord di Parthenope. Segnatamente ha chiesto la documentazione ai membri del Consiglio di amministrazione, del Collegio dei Revisori e dei Procuratori. Corredata, naturalmente, anche dei documenti di identità dei dichiaranti.

Abc negli ultimi mesi, è avvolta dalle polemiche per diverse vicende. Come la vicenda dei bilanci approvati in ritardo e che a maggio scorso ha comportato l’esclusione, da parte dell’Ente idrico campano, del progetto presentato dalla partecipata napoletana e la perdita di 50 milioni dei fondi del Pnrr stanziati dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile.

La spending rewiev al contrario

Non è passata sottovoce neanche la polemica sulla spending rewiev al contrario del cda che ha chiesto di essere retribuito per il proprio lavoro dopo che i singoli componenti, all’atto dell’ingresso nel Consiglio di amministrazione, hanno firmato un contratto accettando di lavorare senza retribuzione.

La loro richiesta fu appoggiata dall’Amministrazione di Gaetano Manfredi che portò in Commissione Infrastrutture una delibera che avrebbe dato il via libera al compenso scatenando le ire del presidente Nino Simeone che decise di bloccare tutto e chiedere approfondimenti. «Non si capisce come si faccia a elargire un contributo a un consiglio di amministrazione che ha già confermato, per iscritto con un contratto, la volontà di operare a titolo gratuito» tuonò Simeone. Una vicenda che ebbe risalto nazionale finendo addirittura in un servizio di Panorama.

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