La consigliera comunale: «L’ex segretario generale ha già rivestito incarichi al Comune di Torre del Greco»

«Il sindaco Palomba fornisca chiarimenti immediati sulla legittimità della nomina di Pio Amato a componente dell’Organismo indipendente di valutazione», è la richiesta della consigliera comunale di Torre del Greco, Romania Stilo. Che ha inviato una interrogazione a risposta scritta al primo cittadino corallino, al quale chiede lumi rispetto alla nomina nell’Oiv (triennio 2020-2022), dell’ex segretario generale del Comune.

«E’ palese che l’incarico non poteva essere affidato, perché tra i motivi ostativi previsti dall’avviso di procedura selettiva pubblicato l’undici giugno scorso (a cui sono pervenute ben 104 istanze di partecipazione), c’è quello che il candidato non doveva aver rivestito incarichi di indirizzo politico-amministrativo presso il Comune di Torre del Greco nel triennio precedente la nomina. Pio Amato, che si trova attualmente in quiescenza, il 16 ottobre del 2018 aveva già avuto dal sindaco Giovanni Palomba, l’incarico di collaborazione per l’attuazione del Programma di Governo», sottolinea la consigliera nel testo dell’interrogazione.

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Altro elemento ostativo alla nomina, dell’ex segretario generale del Comune, a componente dell’Oiv, argomenta Stilo, è rappresentato dall’età di Amato. «Rispetto ai requisiti per la nomina dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione, la delibera numero 12 del 14 marzo 2013, Dipartimento della Funzione Pubblica, parla chiaro, e precisa che “l’età dei componenti deve essere tale da assicurare all’Organismo esperienza e capacità di innovazione. Per queste ragioni, si deve evitare la scelta di componenti privi di una esperienza significativa o alla soglia del collocamento a riposo. A tale riguardo, deve escludersi che possano essere nominati componenti che abbiano superato la soglia dell’età della pensione di vecchiaia”; il 24 luglio scorso – conclude Stilo – all’atto della nomina nell’Organismo indipendente di valutazione, Pio Amato (classe 1953), aveva già “superato la soglia dell’età della pensione di vecchiaia”, e infatti, dal primo luglio del 2015, è stato collocato in quiescenza».

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