Nella foto, Rosario Lumia e Antonio Capasso

Va ai domiciliari in provincia di Pavia, Caputo considerato elemento di spicco del gruppo disarticolato nell’ambito dell’inchiesta Tufò

Le decisione del gip è arrivata nelle scorse ore, e ha prodotto il trasferimento ai domiciliari per il presunto narcos di Casoria, Vincenzo Caputo. Il 34enne, considerato elemento di primo piano del gruppo disarticolato a febbraio del 2020, da una maxi-inchiesta sullo smercio di cocaina nella zona della cosiddetta Napoli bene, a Posillipo, ha potuto lasciare il carcere di Poggioreale.

Caputo ritenuto molto vicino ai ras degli stupefacenti, Ciro e Antonio Capasso (ristoratore della trattoria posillipina Tufò), e al corriere Rosario Lumia, ha potuto così raggiungere la provincia di Pavia, per la detenzione agli arresti domiciliari. Accolta dunque la linea difensiva del legale del 34enne, che ha fatto leva oltre che sulla conclamata disarticolazione del gruppo di cui ha fatto parte Caputo, anche sul fatto che detto gruppo, non ha legami con altre organizzazioni al di fuori della Campania. La notizia relativa alla scarcerazione del 34enne è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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