domenica, Dicembre 5, 2021
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Spaccio di droga al Parco Poverelli, in carcere tutta la famiglia

Tre misure di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dagli agenti del commissariato di polizia di Torre Annunziata. Gli arresti sono scattati nell’ambito di una indagine volta al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Le indagini
sullo spaccio
di droga
a Torre Annunziata

Sono finiti in carcere Rita Ferraiuolo (37 anni), suo marito Andrea Evacuo (40) e il figlio della coppia, Pasquale Evacuo (23enne, ex giocatore del Sorrento Calcio). I tre sono ritenuti responsabili in concorso, di detenzione ai fini dello spaccio, di sostanze stupefacenti, e inoltre sono accusati di essersi avvalsi per condurre detta attività, di minorenni e addirittura di un  minore, non imputabile, di anni 10.

Il sequestro di 20
grammi
di cocaina,
nascosti
nell’intercapedine
di un muro

Nel corso della perquisizione operata durante l’arresto di Rita Ferraiuolo, all’interno del palazzo al Parco Poverelli di Torre Annunziata, dove era stata allestita la piazza di spaccio, in una fessura, è stato rinvenuto un involucro contenente circa 20 grammi di cocaina. Si è proceduto al sequestro della sostanza, mentre Ferraiuolo è stata accompagnata in commissariato e poi condotta presso la casa circondariale femminile di Pozzuoli.

Contestualmente, è stata eseguita la stessa misura nei confronti di Andrea e di Pasquale Evacuo; questi ultimi erano già detenuti presso il carcere di Poggioreale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti e i riscontri delle indagini, l’attività di spaccio era continua. Gli indagati peraltro, sottolineano le forze dell’ordine, avrebbero utilizzato l’appartamento di residenza (dall’ingresso ben protetto da una grata in ferro) come una vera e propria «centrale dello spaccio».

Lo stupefacente
sarebbe
stato distribuito
anche
in costiera
sorrentina

In particolare, Rita Ferraiuolo, sottolineano ancora gli inquirenti, avrebbe dimostrato una spiccata attitudine nell’organizzazione dell’attività, mentre il marito, pur se sottoposto (ai tempi dell’indagine) alla misura cautelare degli arresti domiciliari, avrebbe partecipato attivamente alle cessioni ai soggetti che si recavano al domicilio. Pasquale Evacuo, ex calciatore del Sorrento, avrebbe invece effettuato le consegne dello stupefacente recandosi nei luoghi di volta in volta stabiliti, spingendosi sino alla penisola sorrentina, dove, in virtù delle conoscenze acquisite, ipotizzano le forze dell’ordine, avrebbe accreditato la propria immagine di pusher.

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