Valeria De Sieno, Luigi de Magistris e Claudio de Magistris

Nei giorni scorsi, il direttore dell’Arena Flegrea, Claudio de Magistris – fratello minore del sindaco di Napoli, Luigi – ha annunciato un nuovo progetto di drive in-theater. Si tratta, nelle intenzioni, e come si evince anche da un rendering, di un allestimento in pieno old style a stelle e strisce. Il direttore ha spiegato (nel corso di una intervista a Il Mattino) che nello spazio attrezzato con un maxischermo e un palco (dove tenere anche spettacoli live, teatrali e musicali), potrebbero accedere 350 auto (con un massimo di due passeggeri a bordo).

Ha tenuto pure a sottolineare, il fratello del sindaco, che naturalmente, ci sarà massima attenzione per il rispetto delle misure anticontagio, a partire da quelle di distanziamento, fino ad arrivare all’utilizzo di termoscanner all’ingresso dello spazio di Via Terracina. Sulla carta un progetto che potrebbe aiutare a rilanciare, nel prossimo futuro, il settore dello spettacolo, tra i più colpiti dal lockdown innescato dall’emergenza coronavirus.

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Ma c’è un però: lo spazio che intende utilizzare de Magistris jr è quello di pertinenza di Mostra d’Oltremare, partecipata dal Comune di Napoli (oltre che dalla Regione Campania). Nasce, dunque, spontanea una domanda: a che titolo, Claudio de Magistris, si è arrogato il diritto di disporre di detto spazio e di modificarne la destinazione? Perché, comunque si tratta di un parcheggio, che è capace di ospitare fino a settecento vetture. Da quanto risulta a Stylo24, del progetto del drive in-theater, non sarebbe a conoscenza il consigliere delegato di Mostra d’Oltremare, Valeria De Sieno.

Remo Minopoli e Alessandra Clemente

Quest’ultima, tra l’altro, non sarebbe stata messa a conoscenza nemmeno dell’utilizzo del Padiglione VI per raccogliere le derrate alimentari da destinare alle famiglie bisognose in occasione del lockdown. Chissà, se invece, il presidente di Ente Mostra, l’ex gestore di bar, Remo Minopoli, e i vertici di Palazzo San Giacomo – sindaco, vicesindaco Panini e assessore Clemente (delega al Patrimonio) – siano a conoscenza del progetto che sembrerebbe già pianificato e pronto per vedere la luce.