Raffaele De Iasio, 61 anni, lascia due figli e un vuoto incolmabile nei ricordi di chi l’ha conosciuto. Il garante Ciambriello: «Fino alla fine si è battuto per i detenuti»

di Luigi Nicolosi

Lutto nella casa di reclusione di Secondigliano, il responsabile sanitario Raffaele De Iasio perde la battaglia che da alcune settimane lo vedeva drammaticamente impegnato contro il Coronavirus. Ad annunciare la tragica notizia è Samuele Ciambriello, garante regionale dei detenuti: «Ci lascia un senso di vuoto e colpa, non trovo le parole».

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Il responsabile sanitario del carcere di Secondigliano, il dottor Raffaele De Iasio, era ricoverato ormai da alcuni giorni nel reparto Covid dell’ospedale Cardarelli. Sposato, 61 anni, due figli, viene descritto dal garante Ciambriello come «una persona schiva e riservata», che «fino all’ultimo si è adoperata per i carcerati. La sua testimonianza per tutti gli operatori sanitari e penitenziari è di monito per tutti. Non trovo le parole adatte per ricordarlo, non ho parole per chi ancora continua a non prendere sul serio la pandemia nelle carceri. Solo un senso di vuoto, un senso di colpa».