Una fase dei dragaggi al porto di Napoli

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di Giancarlo Tommasone

Dragaggi al porto di Napoli, dove eravamo rimasti? A giugno del 2018, quando con una dichiarazione resa all’Ansa, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, affermava: «I dragaggi al porto di Napoli sono ripresi dopo uno stop and go per l’ennesima rimodulazione della matrice dei controlli da parte dell’Arpac, ora lo abbiamo superato e riprendiamo. Dovevano finire a dicembre e invece finiremo a marzo». Ma interpellati in merito ai tempi, da Stylo24, dall’Adsp fanno sapere che i lavori (quelli che dovevano finire entro questo mese) sono attualmente all’80% rispetto alla realizzazione totale.

A meno di una settimana dalla fine di marzo, è immaginabile, dunque, che il crono-programma ipotizzato da Spirito, non sarà rispettato

Le opere, come tenne sempre a sottolineare il presidente dell’Authority partenopea avevano subìto un paio di stop poiché, nonostante fosse «già stato concordato il sistema di controlli sulle sabbie con l’Arpac prima dell’inizio dei lavori, ci hanno chiesto poi di rimodularli a lavori in corso. Quindi i lavori sono partiti, poi sono stati interrotti, poi sono ripartiti e interrotti di nuovo».

Nel frattempo procede l’iter per l’affidamento
delle opere di dragaggio al porto di Salerno

La gara è stata avviata lo scorso dicembre. I lavori riguarderanno l’intero scalo salernitano e porteranno, una volta conclusi, i fondali dell’area commerciale a 14,50 metri, e quelli dell’area passeggeri a 11,50 metri di profondità. Il costo complessivo a base di gara è pari a 38 milioni, così suddivisi: 25 milioni di euro per i lavori di dragaggio, 13 milioni di euro per attività connesse alla realizzazione dei lavori. I volumi che dovranno essere dragati ammontano a 3.250.000 metri cubi.

I lavori, secondo quanto prescritto dal Ministero dell’Ambiente e dalla Stazione Zoologica Anton Dorhn, devono essere effettuati in due diversi periodi: la metà dei volumi da dragare dovrà essere compiuta da metà novembre 2019 a metà aprile 2020, l’altra metà da metà novembre 2020 a metà aprile 2021. Lo scorso 7 marzo, con deliberazione del presidente dell’Adsp, la numero 74/2019,  è stato deliberato di ammettere alla seconda fase della procedura di gara (relativa ai lavori di escavo dei fondali del porto commerciale di Salerno e del canale d’ingresso) i quattro concorrenti che hanno prodotto documentazione conforme alle richieste del bando di gara. Si tratta delle ditte: Jan De Nul N. V. con sede legale in Belgio e sede secondaria italiana a Pisa;  Dravo S. A con sede legale a Madrid (Spagna) e con succursale in Italia avente domicilio fiscale a Roma;  Costituendo R.T.I. Società Italiana Dragaggi S.p.A. (mandataria) – Consorzio Stabile Grandi Lavori- S.c.r.l. (mandante) – Meridiana Costruzioni Generali s.r.l. (mandante) con sede legale in ROMA;  Boskalis Italia Srl Unipersonale con sede legale a Roma.

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