Era aperta dal 1933: al suo posto un locale che venderà pane e gastronomia d’asporto

“Da Vice Presidente di questa Municipalità con delega al commercio sento forte il senso di sconfitta ogni qual volta devo annoverare una chiusura di un’attività storica. Ora tocca alla gelateria La Scimmia. Se ne va un pezzo di infanzia della generazione nata negli anni 50 e 60: quel gelato era lo svago di chi stava ricostruendo dopo la guerra, di chi stava contribuendo al miracolo economico. Eppure la vita è fatta di cicli, di nascite e di morti: non dovrebbe fare notizia una attività che muore. Il problema è che come comunità e quindi come classe dirigente dobbiamo rimetterci in moto per costruire una nuova idea di paese che associ ad una attività che muore un’altra che apre. Serve che noi consociati di questo benedetto e maledetto paese indiciamo gli Stati Generali per capire dove dirottare le prue delle nostre navi: chi si è trovato le macerie aveva un collante rappresentato dalla voglia di ricostruire.

A questa generazione manca una direzione e quindi una rotta comune… bisogna sentirci di nuovo parte di un qualcosa di più grande delle nostre semplici sorti personali. Per ogni pagina che si chiude dobbiamo trovare la forza per scriverne altre. Lo so che è difficile ma provarci è un obbligo morale verso questi territori e verso coloro che verranno dopo di noi!”. Con questo post su Facebook, Luigi Carbone, vice presidente della II Municipalità, annuncia la chiusura della storica gelateria di piazza Carità a Napoli, aperta dal 1933. Al suo posto un locale che venderà pane e gastronomia d’asporto.

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