Quasi completato un orfanotrofio – centro di Comunità che attualmente ospita 75 minori in RDCongo.

di Francesca Piccolo.

“Certi napoletani hanno il vizio di portare i soldi all’estero” e guardando le foto della Fondazione Cariello Corbino che opera da Napoli, si ha la percezione di una solidarietà concreta e silenziosa pur sempre con il sorriso sulle labbra, specie quando gli euro raccolti servono a salvare bimbi nati malati, malformati e soprattutto orfani e soli nel continente africano. Alberto Corbino, presidente della Fondazione tesse da più di tre anni un filo che corre sulla solidarietà concreta tra Napoli e le periferie degradate del RDCongo. In una delle aree di crisi più gravi del pianeta, la Fondazione ha quasi completato un orfanotrofio – centro di Comunità che attualmente ospita 75 minori, tutti adottabili anche a distanza in età che va da pochi mesi fino a 15 anni, e che costituisce una piccola oasi di pace in un territorio devastato. La Fondazione è inoltre attiva in Pakistan, con un progetto di mensa scolastica e in Uganda, dove supporta un progetto imprenditoriale per mamme e bimbi albini, esclusi dalla comunità per credenze ancestrali legate alla religione dei villaggi. Mani tese anche a supportare associazioni di volontariato per i ragazzi con zero possibilità di praticare sport e attività ludiche che vivono nei Quartieri della città.

La Festa per Silvana Cariello Corbino a cui è intitolata la Fondazione nata per ricordare la sua enorme generosità, è giunta alla sua terza edizione offrendo ai napoletani occasioni di bellezza e di musica prodotta dai ragazzi dei quartieri partenopei e al contempo aiutando i minori di Napoli e del Congo. “Gocce in una mare, forse – ci sottolinea il presidente della Fondazione Alberto Cariello Corbino – ma pur sempre gocce necessarie a ricordarci la nostra umanità più profonda”. Negli anni scorsi le due edizioni furono al teatro Augusteo, un successo di sostenitori e genitori anche dei ragazzi dell’Orchestra dei Quartieri Spagnoli che suonava per la fondazione, “la generosità è un fatto circolare dicevano, una lezione antica che Napoli ricorda bene”.

Quest’anno la festa della Fondazione Cariello Corbino si terrà domenica 1 dicembre, con la visita allo straordinario Complesso Monumentale di Donna Regina e dopo il tour alle 11.30 ascoltando il concerto “Immersi nella bellezza” dell’orchestra “Discantus Ensemble” e del “Coro Polifonico di Napoli” diretti dal maestro Luigi Grima. Un’occasione unica per essere immersi nell’incanto che questa città riesce a offrire in un circuito di energie positive con la donazione simbolica per sostenere i minori meno fortunati. I ragazzi del Ronin Club dei Quartieri Spagnoli sono stati di recente incoronati a Tokio Campioni del Mondo a squadre di Chanbara, un’arte marziale a spada giapponese, “anche se nessuno ne parla” – dice Corbino.

L’associazione napoletana di volontariato interculturale è guidata da Karen Torre, attiva da 6 anni è situata presso la Chiesa di San Matteo ai Quartieri Spagnoli accoglie circa 90 atleti tra napoletani, filippini e di altre comunità e ha formato decine di campioni italiani, europei e mondiali, perimentando un fazzoletto di vicoli come un luogo riconoscibile di sport e di sana aggregazione per tanti ragazzi che resterebbero altrimenti alla disponibilità della subcultura della strada.